C’è un’Italia che viaggia anche senza passaporto. È quella che arriva sulle tavole di Londra, Varsavia e delle grandi città internazionali attraverso i suoi prodotti, i suoi chef e la cultura della cucina.
Tra i protagonisti di questo viaggio c’è il Grana Padano DOP, che rafforza la propria presenza all’estero partecipando come Main Sponsor alle edizioni 2026 di The Italian Show nel Regno Unito e in Polonia.
Il format, ideato e promosso da I Love Italian Food, punta a creare un collegamento diretto tra le filiere italiane e il mondo della ristorazione internazionale.
La prima tappa sarà Londra, il 29 settembre, mentre il secondo appuntamento è fissato per 3 novembre a Varsavia.
Grana Padano a Londra: oltre 50 produttori italiani
L’appuntamento londinese si svolgerà alla Royal Horticultural Halls ed è giunto alla quinta edizione sul mercato britannico.
L’iniziativa è riservata ai professionisti della ristorazione, al mondo Ho.Re.Ca. e alla stampa e vedrà la partecipazione di oltre 50 produttori italiani.
Il programma prevede masterclass, talk, degustazioni, incontri professionali e appuntamenti dedicati a due simboli della cucina italiana nel mondo: pizza e vino.
In questo contesto il Grana Padano avrà uno spazio dedicato, dove sarà possibile degustare il Grana Padano DOP Riserva oltre 24 mesi, servito direttamente da una mezza forma.
Un’occasione per raccontare non soltanto il prodotto, ma anche le caratteristiche che ne determinano profilo aromatico, stagionatura e versatilità in cucina.
“Grana Padano meets London’s chefs”
Uno dei momenti centrali della giornata sarà alle 13.15 con “Grana Padano meets London’s chefs”, un appuntamento di live cooking con lo chef Carmelo Carnevale e il team ICC.
L’obiettivo è mostrare come un prodotto profondamente legato alla tradizione possa dialogare con la creatività della ristorazione contemporanea.
È proprio questo uno dei terreni sui quali si gioca la promozione dei prodotti italiani all’estero: non soltanto esportare, ma creare conoscenza, offrire occasioni di assaggio e costruire un rapporto diretto con chi ogni giorno sceglie cosa portare nei ristoranti e sulle tavole dei consumatori.
Il ruolo degli chef italiani nel mondo
Il Consorzio sosterrà inoltre il Premio organizzato dall’Istituto 100% Italiano, dedicato a ristoranti, pizzerie e professionisti che nel Regno Unito contribuiscono a custodire e valorizzare la cucina italiana.
Un riconoscimento che mette al centro una figura fondamentale nella diffusione della cultura gastronomica italiana: lo chef e il ristoratore che lavorano ogni giorno fuori dall’Italia.
Sono loro, infatti, a trasformare ingredienti e prodotti in esperienza, racconto e cultura, diventando spesso il primo punto di contatto con l’Italia per il pubblico internazionale.
Zaghini: “Conoscenza, cultura del prodotto e autenticità”
“La qualità italiana conquista fiducia quando viene raccontata, assaggiata e riconosciuta nella sua autenticità”, ha dichiarato Renato Zaghini, presidente del Consorzio Grana Padano.
Secondo Zaghini, The Italian Show permette al Consorzio di incontrare direttamente chef, ristoratori e operatori Ho.Re.Ca., considerati tra i principali ambasciatori della denominazione sui mercati internazionali.
Il presidente ha inoltre sottolineato la diversità tra i due mercati coinvolti nel progetto: Londra e Varsavia rappresentano infatti realtà differenti, ma entrambe considerate importanti per aumentare la conoscenza del prodotto e la capacità di riconoscere il vero Grana Padano DOP.
Da Londra a Varsavia, la cucina italiana continua il viaggio
Dopo l’appuntamento londinese, il progetto si sposterà dunque in Polonia il 3 novembre.
Anche a Varsavia il Consorzio sarà al fianco di The Italian Show, proseguendo una strategia basata sul rapporto diretto con i professionisti della ristorazione e sulla conoscenza del prodotto.
È una modalità di promozione che parte dal territorio italiano ma guarda decisamente fuori dai confini nazionali.
Perché la cucina italiana, nel mondo, non vive soltanto nelle ricette. Vive nelle mani degli chef, nelle scelte dei ristoratori e nella qualità degli ingredienti.
E una forma di Grana Padano servita a Londra o a Varsavia può diventare, anche così, un piccolo pezzo d’Italia capace di raccontarsi al mondo.































