Favorire il rientro in Italia degli italiani residenti all’estero attraverso incentivi fiscali. È una delle proposte contenute nella Base ideologica e programmatica di Futuro Nazionale per l’Italia del futuro 2027-2037, presentata dal movimento guidato da Roberto Vannacci.
La proposta rientra nel più ampio Piano di Remigrazione, articolato in 22 misure e pensato, secondo Futuro Nazionale, per affrontare anche la questione demografica italiana attraverso il ritorno nel Paese di cittadini italiani che vivono e lavorano all’estero.
Una misura messa in campo anche durante i governi Conte 1 e Conte 2, grazie alla forte volontà politica del MAIE, il Movimento Associativo Italiani all’estero fondato da Ricardo Merlo, che in quei governi ricopriva il ruolo di Sottosegretario alla Farnesina. Misura che, però, fu cancellata dai governi successivi.
Incentivi fiscali per il rientro degli italiani
Tra le misure indicate dal documento c’è un “incentivo fiscale al rientro degli italiani in età produttiva all’estero”.
L’obiettivo dichiarato è quello di rendere più conveniente il ritorno in Italia per persone che si trovano nella fase della vita lavorativa e che potrebbero contribuire alla crescita economica e demografica del Paese.
Futuro Nazionale guarda in particolare alle comunità italiane presenti in alcuni Paesi dell’America Latina.
“Si pensi – sottolinea il documento – a quanti cittadini italiani si trovano in Venezuela, in Brasile, in Argentina”.
Il ruolo degli italiani all’estero
La proposta considera quindi gli italiani residenti fuori dai confini nazionali non soltanto come una comunità da tutelare, ma anche come una possibile risorsa per affrontare il problema demografico italiano.
Il documento fa riferimento in particolare a famiglie giovani e persone in età produttiva, oltre agli italiani acquisiti per ius sanguinis.
Secondo Futuro Nazionale, il ritorno di queste persone potrebbe rappresentare una risposta immediata alla riduzione della popolazione e all’invecchiamento demografico.
“Remigrazione verso l’Italia”
Il movimento parla esplicitamente di “remigrazione verso l’Italia”, indicando nel rientro degli italiani dall’estero una delle componenti del proprio progetto.
La strategia, secondo il documento programmatico, dovrebbe svilupparsi su due livelli.
Da una parte, una risposta immediata attraverso politiche capaci di attrarre nuovamente in Italia gli italiani residenti all’estero. Dall’altra, un piano di riattivazione demografica destinato ad affrontare il problema in modo strutturale e nel lungo periodo.
L’idea è quindi quella di affiancare agli interventi per favorire il rientro una politica più ampia finalizzata a invertire il trend demografico.
Una proposta che guarda anche all’America Latina
Il riferimento a Venezuela, Brasile e Argentina assume un significato particolare per la grande presenza di comunità italiane e di discendenti di italiani in questi Paesi.
Per Futuro Nazionale, proprio queste comunità potrebbero rappresentare un bacino importante per una politica di rientro rivolta soprattutto a giovani, famiglie e lavoratori.
La proposta degli incentivi fiscali si inserisce così in una visione più ampia del rapporto tra Italia e italiani all’estero, collegando emigrazione, demografia, lavoro e politiche di rientro.
Il Piano di Remigrazione costituisce una delle 22 misure attraverso le quali Futuro Nazionale intende delineare la propria proposta per l’Italia del periodo 2027-2037.





























