Cittadinanza, Di Biagio (Scelta Civica): bene iniziativa Kyenge su ius soli

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"L’annuncio del Ministro Kyenge di proporre un ddl che introduce il principio dello ius soli in materia di cittadinanza rappresenta il primo passo verso l’emancipazione normativa del nostro ordinamento oltre che un atto di lucida consapevolezza da parte del Governo circa le rinnovate evoluzioni sociali". Lo dichiara in una nota Aldo Di Biagio, senatore di Scelta Civica. "L’impasse politica e culturale che ha accompagnato il dibattito nei mesi scorsi ha di fatto bloccato ogni ipotesi di intervento – spiega Di Biagio – per questa ragione io stesso ho ritenuto opportuno presentare anche in questa legislatura, una proposta di legge che introduce il principio dello ius soli e raccoglie gli approfondimenti di questi anni di cui anche il Ministro sono certo vorrà tener conto".

"In queste ore però sembrano moltiplicarsi i fraintendimenti circa le intenzioni del Ministro e la portata della legge – sottolinea – soprattutto per quanto riguarda una temuta sovrapposizione tra ius soli e ius sanguinis, che ha allarmato molti figli di italiani emigrati in tempi remoti che temono in questo modo di non poter acquisire la cittadinanza italiana attraverso lo ius sanguinis qualora dovesse entrare in vigore la riforma del Ministro Kyenge. Ci tengo pertanto a segnalare che questo rischio è di fatto normativamente impossibile perché i due principi non si escludono a vicenda ma completano il quadro di riferimento della normativa per renderlo più rispondente ad esigenze varie e complesse che meritano di essere adeguatamente affrontate".  "Anzi – continua Di Biagio – proprio per migliorare la normativa in materia di acquisizione della cittadinanza per i figli di italiani emigrati o per coloro che hanno dovuto rinunciarvi a causa di leggi troppo restrittive nel Paese di nuova residenza ho ritenuto opportuno addirittura proporre un nuovo disegno di legge concernente il riacquisto della cittadinanza da parte degli italiani emigrati all’estero e dei loro discendenti, proprio per completare quella legge quadro che al momento sembra troppo lacunosa e distante dalla varietà di fattispecie che caratterizzano le dinamiche di acquisizione della cittadinanza". Di Biagio conclude: "Al di là degli aspetti tecnici legati a questa norma appare importante ricordare che i diritti di tutti vanno tutelati, sia per i nuovi cittadini che quelli di antica discendenza, perché dietro questi diritti ci sono anni di lotte, di sacrifici e di conquiste, che non possono essere rimosse a colpi di sciacallaggio mediatico o politico, si rischierebbe di sfociare in una sorta di "guerra tra poveri" che umilia la nostra storia".