Centrodestra, Berlusconi e Salvini cercano l’intesa. Ma Lega dice ‘no a partito unico’

Sul tavolo i sondaggi elettorali. Silvio Berlusconi dice a Matteo Salvini: "Il Pd e’ sotto il 32% ed e’ in caduta libera. Noi insieme arriviamo al 28%. Uniti si vince". Ma il leader della Lega Nord a cena ad Arcore, di martedi’, (l’abitudine di Umberto Bossi era quella di andare a Villa San Martino ogni lunedi’) replica seccamente: "Il Carroccio non si sciogliera’ in un partitone. Quindi ‘no’ alle liste uniche".

Nonostante questa distanza, di non poco conto se si pensa che l’Italicum attribuisce il premio alla lista, i due intanto hanno trovato una modalita’ di dialogo, entrambi dal lato dell’opposizione al governo Renzi. Sui temi reali, come "le tasse, l’Imu agricola e quella sulle case, Europa ed euro, Berlusconi e’ vicino alle posizioni della Lega, piu’ di quanto scrivano i giornali", dice Salvini il giorno dopo ai microfoni di Radio Padania. E ancora: il leader di Forza Italia "ha fatto un’analisi assolutamente negativa del governo Renzi-Alfano, serve un cambio di marcia significativo, incentivato dal voto dei cittadini".

La strategia di cui si e’ discusso ieri sera ad Arcore e’ comune, ma rimane il "no" al partito unico. Anzi, Salvini vuole dettare le condizioni. Secondo quanto viene riferito, il leader del Carroccio starebbe giocando la sua partita per diventare il leader dell’intero centrodestra. Da Berlusconi vorrebbe l’investitura ufficiale. O almeno qualcosa di simile. Investitura che, tuttavia, il leader azzurro, preso dai mal di pancia interni a Forza Italia, non puo’ garantire.

Cio’ che pero’ l’ex Cavaliere ha fatto presente piu’ volte e’ la sua volonta’ di "fare solo il regista" di un nuovo contenitore che vorrebbe nascesse al piu’ presto. Ed anche qui Salvini ha frenato. Ha detto "no a contenitori, frittate, marmellate perche’ la Lega e’ la Lega e non si sciogliera’ in niente. Si tratta di mettere insieme, con chi ci sta, un programma alternativo a quello di Renzi, che si sta dimostrando un disastro. Poi chi sara’ il leader e come si chiamera’ il contenitore e’ l’ultimo dei problemi".

Al termine delle tre ore di cena il leader del Carroccio sottolinea che un accordo non c’e’, se non sul fatto di creare un’alternativa a Renzi. Quindi, dal momento che "il governo traballa e fa acqua da tutte le parti e le elezioni politiche si stanno avvicinando – dice il segretario della Lega Nord – e’ nostro dovere capire con chi provare a vincerle". E Angelino Alfano? "Non pervenuto", ribatte Salvini.

Ora che il patto del Nazareno e’ lontano, e Berlusconi e Salvini si ritrovano a cena l’uno di fronte all’altro, il dialogo e’ avviato e continuera’ nelle prossime settimane con incontri su temi e programmi. Dal Pd pero’ arrivano gia’ le prime frecciatine, con Ernesto Carbone che ricorda quando, "solo qualche mese fa, il segretario della Lega diceva che l’ex Cavaliere era diventato passato". Ma in politica, si sa, tutto cambia in fretta soprattutto quando le esigenze elettorali lo impongono.