Dieci partite di campionato alla fine. Piu’ una di Europa League, a meno di miracoli, e un’altra di Coppa Italia che potrebbe portare ad una finale del torneo nazionale. Nel fitto calendario dell’Inter da qui a maggio sono racchiuse le speranze di Andrea Stramaccioni di non terminare la sua avventura ad Appiano Gentile, acciuffando il terzo posto messo nel mirino dalla societa’ e strappando una conferma messa in discussione dagli ultimi risultati.
‘Credo che il mio lavoro verra’ giudicato a fine stagione e non ora, poi sara’ Moratti a decidere cosa fare, magari mi caccia dopo la Sampdoria. Il presidente e’ arrabbiato ma lo siamo anche noi’, ha dichiarato il tecnico riguardo alla possibilita’ di un esonero a breve. Per evitare di dover fare le valigie, Stramaccioni dovra’ dare la scossa ad un gruppo che non e’ riuscito a reagire contro il Bologna e che dovra’ provare a svoltare tra la sfida di giovedì al Tottenham e la trasferta a Genova di domenica sera. ‘Abbiamo il dovere di pensare solo a questa gara e metterci grande impegno – ha detto il tecnico in conferenza stampa – Sappiamo qual e’ la nostra situazione, il numero di giocatori a disposizione e’ limitato e il 3-0 dell’andata e’ difficile da ribaltare. Vogliamo vincere, ma ci servira’ anche un pizzico di fortuna’.
Alla vigilia della sfida di Londra Stramaccioni si rammarico’ per un confronto giunto nel momento migliore degli avversari e nel peggiore per l’Inter, che almeno per ora non ha invertito la tendenza. ‘Nessuno di noi mette la testa sotto la sabbia, non mi sono mai tirato indietro. A fine anno tireremo le somme tutti quanti, ma mancano ancora dieci partite – ha commentato l’allenatore – In questo momento ci riescono male certe cose. Sta a me trovare il modo di ridare alla squadra sicurezze che ha gia’ avuto quando siamo arrivati ad un punto dalla vetta e che in questo momento sono smarrite. Se domenica fosse stata l’ultima giornata avremmo chiuso in maniera insoddisfacente, ma sono convinto che possiamo ancora fare bene’.
Una convinzione condivisa con Christian Chivu, che ha accompagnato Stramaccioni in conferenza stampa anche per chiarire le esternazioni rilasciate ieri in un’intervista, nelle quali si evinceva una critica del difensore alla gestione del tecnico. ‘Mi prendo la responsabilita’ di quel che ho detto, ma non va bene se le mie frasi vengono estrapolate dal contesto – ha raccontato Chivu – Ho detto anche che l’allenatore sta facendo il suo lavoro al meglio e questo non e’ stato riportato. E’ stata un’intervista onesta, quel che sentivo l’ho detto, bisogna lavorare e seguire il tecnico. Anche i giocatori si devono prendere le proprie responsabilità. Lo stesso difensore ha poi invitato i compagni di squadra a ‘non pensare al passato’, evitando di cullarsi sui trionfi recenti. ‘Di certe imprese potremo parlare quando avremo i capelli bianchi, adesso conta il presente’, ha dichiarato l’esperto centrale.
































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