Una vittoria nelle ultime sette gare di campionato. E’ il dato piu’ concreto per fotografare la situazione dell’Inter, una squadra che dopo il successo autunnale in casa della Juventus sognava il sorpasso in classifica ai bianconeri e ora resta aggrappata per miracolo al treno della zona Champions. Piu’ che per meriti propri per demeriti di chi sta davanti ed ha un passo simile a quello dei nerazzurri, oltre che delle avversarie piu’ indietro (Milan escluso) che non riescono a sorpassare una squadra con il ritmo da lumachina.
L’aggancio al quarto posto dei ‘cugini’ rossoneri e’ la beffa, il danno consta nella sconfitta di Siena e nella prestazione incolore offerta all’Artemio Franchi. Poca corsa, scelte sbagliate nel preparare la gara, un gioco che non decolla da mesi. Si salvano in pochi nel ‘processo’ ai nerazzurri e tra questi non figura Andrea Stramaccioni, la cui posizione e’ meno salda di qualche settimana fa e potrebbe essere rivista a fine stagione in caso di mancato accesso all’Europa che conta.
Massimo Moratti si e’ preso ventiquattro ore di tempo prima di esternare qualsiasi sensazione. L’umore presidenziale, secondo quanto trapelato, non sarebbe dei migliori. Difficile biasimarlo, perche’ oltre al risultato quel che ha impressionato in negativo domenica e’ stata l’incapacita’ di reagire alla ‘scoppola’ che si stava materializzando. La partita di domenica prossima contro il Chievo passa dall’essere una normale sfida casalinga contro un avversario che lotta per salvarsi ad un incontro cruciale per il prosieguo della stagione.
Lo sara’ per la squadra e per l’allenatore, le cui recenti indicazioni non hanno convinto. Non ha dato frutti la volonta’ di schierare Schelotto dal 1′ dopo la recente inattivita’, in uno schema come il 3-5-2 che poco si addice alle sue caratteristiche. Ha pagato poco anche la scelta di provare a imporre il proprio gioco, lasciando spazi invitanti ai contropiede degli avversari (vedi le gare contro Torino e Siena), in una squadra che non ha un gioco armonioso e paga tremendamente dazio in fase difensiva. Pesano le assenze di Samuel e Milito, perche’ i ricambi non sono all’altezza o soffrono di un periodo di scarso rendimento.
In difesa di squadra e allenatore e’ intervenuto oggi Antonio Cassano a Sky. ‘Tutti stanno facendo passare che l’Inter e’ morta, ma siamo a tre punti dalla Champions League, ai sedicesimi di Europa League e dobbiamo giocare una semifinale di Coppa Italia. Se gli altri ci hanno raggiunto significa che avevano fatto molto male all’inizio’. Chiaro il riferimento al Milan, cosi’ come quello per Andrea Stramaccioni nel prosieguo dell’intervista. ‘Sono convinto che l’allenatore sappia meglio di noi che soluzioni trovare. E’ una brava persona, uno che ci sa fare molto’. Piu’ delle parole serviranno i fatti a partire da domenica contro il Chievo. In caso contrario il silenzio di Moratti potrebbe trasformarsi in parole di fuoco.






























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