Il Movimento 5 stelle rivendica per se’ la presidenza della commissione Antimafia e, alla vigilia della prima seduta della bicamerale per eleggere l’Ufficio di presidenza, che si terra’ domani alle ore 14, e dopo la nota divulgata nel pomeriggio, pubblica un post sul sito parlamentare M5s di Camera e Senato in cui si legge: "Quali partiti, quali parlamentari sono secondo voi degni di richiedere la Presidenza della Commissione Antimafia?". "Ancora una volta – e’ il commento – si vuol dare a Dracula la presidenza dell’Avis. Quando, invece, c’e’ una forza politica in Parlamento – l’unica – i cui componenti, per regolamento, non possono avere carichi pendenti. Che non e’ amica di amici. Indipendente dalle lobby di potere e geneticamente impermeabile a condizionamenti mafiosi (ci provassero!). Si chiama MoVimento 5 Stelle, e’ il primo partito d’Italia. Quello a cui spetterebbe la presidenza della Commissione… per completa estraneita’ ai fatti in oggetto".
E via gli attacchi alle forze politiche della maggioranza con nomi e cognomi: "Il Pdl vanta in Commissione personaggi del calibro di Carlo Giovanardi (difensore strenuo delle aziende a rischio infiltrazione escluse dai lavori post-sisma in Emilia Romagna), Carlo Sarro (rappresentante in Parlamento della corrente di Nicola Cosentino) e il fiore all’occhiello Donato Bruno (quello per cui il 41 bis ‘e’ solo una tortura per i detenuti’) che e’ la proposta ufficiale Pdl per la Presidenza".
Il Movimento guidato da Beppe Grillo scrive ancora sul sito ufficiale dal parlamento: "Qualora questi nomi non vi persuadano del tutto c’e’ sempre Claudio Fazzone, che ha speso anima e corpo contro lo scioglimento per infiltrazioni mafiose del comune di Fondi, centro direzionale di affari della ‘ndrangheta. O magari Rosanna Scopelliti, che – nonostante i natali – ha pesantemente criticato lo scioglimento per mafia del comune di Reggio Calabria e se ne e’ andata a manifestare contro i magistrati e a favore di Berlusconi, il pregiudicato". E poi, continua il post M5s sulla commissione Antimafia, "per le anime immacolate c’e’ ancora il Pd, refugium peccatorum. Forse. Perche’ fra i nominati del partitun all’Antimafia c’e’ anche Vincenza Bruno Bossio, passata indenne dall’inchiesta ‘Why not’, e sposata con Nicola Adamo, indagato in un’inchiesta sull’eolico in Calabria".
































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