Italiani in Canada, La Marca (Pd) alla Festa dei Calabresi di Toronto

Sabato 21 gennaio, presenti all’evento circa 400 persone, in prevalenza appartenenti alla comunità calabrese di Toronto

L’on. Francesca La Marca ha partecipato sabato 21 gennaio, a Toronto, all’annuale festa della “Frittulata” calabrese, organizzata dall’Associazione della Valle del Savuto, sotto la guida del suo presidente, Tony Serravalle.

Presenti all’evento circa 400 persone, in prevalenza appartenenti alla comunità calabrese di Toronto. L’associazione della Valle del Savuto mantiene tenaci legami con la terra d’origine; promuove e sostiene, inoltre, giovani talenti italo-canadesi.

Nel suo intervento, l’on. La Marca pur confessando la sua ispirazione animalista e vegetariana, ha espresso un sincero apprezzamento per il valore e la ricchezza culturale di tale tradizione. Intorno all’uccisione del maiale e alla conservazione delle sue carni, che per secoli è stato un passaggio fondamentale dell’alimentazione della società contadina, si sono costruiti legami sociali, storie e spirito di comunità.

La regola che del “maiale non si butta niente”, poi, rappresenta una lezione di sobrietà e di risparmio sempre attuale rispetto allo smodato consumismo di oggi e “un esempio di civiltà e di rispetto dei prodotti della terra e del lavoro dell’uomo”.

“Così come il fiume Savuto attraversa ben sedici comuni, – ha affermato la parlamentare – l’Associazione dell’omonima Valle mantiene vive le tradizioni di un tempo, tenendo uniti i membri della sua comunità in Canada e venendo ad aggiungere un tassello al mosaico canadese”.

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L’on. La Marca ha concluso dicendo che proprio il rispetto che nutre verso coloro che hanno spianato la strada alle successive generazioni, alle quali lei stessa appartiene, l’hanno indotta a presentare una proposta di legge per l’istituzione di una Giornata nazionale per gli italiani nel mondo, che può diventare agli occhi di una vasta opinione pubblica l’occasione di un giusto riconoscimento per quanti sono emigrati e per i loro discendenti, tutti impegnati nel conservare i legami con la cultura e la società italiana.

La serata è proseguita con il consumo delle “frittole”, allietato da musiche e folklore calabrese.