Vice ministro Emanuela Del Re al Convegno nazionale Migrazione, Accoglienza, Inclusione, Co-sviluppo

Il ruolo delle Diaspore Med-Africane Anno III. Elementi di policy nazionale e locale. Convegno alla Camera dei Deputati

14 marzo 2019, ore 15.00 -18.30 – Camera dei Deputati – Auletta dei Gruppi Parlamentari, via di Campo Marzio 78, Roma

Il ruolo delle Diaspore Med-Africane in Italia è essenziale per facilitare l’inclusione dei nuovi arrivati e per contrastare possibili derive jihadiste o terroristiche, non solo per promuovere progetti di co-sviluppo nei Paesi d’origine.

Il Convegno è volto a dare voce innanzitutto proprio a queste organizzazioni diasporiche, alle loro istanze e alle loro concrete esperienze sul terreno, cui i rappresentanti delle istituzioni nazionali e locali sono chiamati a dare risposta. Il Convegno si propone altresì di creare canali di contatto e di comunicazione tra le diverse istituzioni nazionali e locali, le cui iniziative talora procedono in parallelo.

Il Convegno si propone come complementare al recente Summit delle Diaspore, tenutosi nel Dicembre 2018 a Milano, che è stato centrato sulle questioni del Co-Sviluppo, mentre questa iniziativa è focalizzata sulle politiche di inclusione dei migranti nel medio periodo.

«C’è un trend internazionale irreversibile – rileva la vice ministra degli Esteri Emanuela Del Re –, del quale la politica deve tenere conto: la comunità a cui si appartiene non è necessariamente quella di residenza. Il ponte che le diaspore creano tra mondo di origine e mondo di residenza permette un passaggio fluido a livello politico economico e sociale. La politica deve partire dalla risorsa rappresentata dal doppio senso di appartenenza delle comunità diasporiche, che ci aiutano a conoscere meglio la vastità del mondo. Diaspora è casa, l’ho già detto varie volte e lo ripeto. Spero che l’Italia possa essere una casa del mondo e nel mondo».

«L’attenzione mediatica – rileva Janiki Cingoli, Presidente di CIPMO – è concentrata sulla questione degli arrivi e dei rifugiati, ma il dato reale sono i sei milioni di persone di origine straniera che già vivono in Italia. Gli sbarchi sono oramai praticamente azzerati, bisogna guardare oltre l’emergenza. Per facilitare i processi d’inclusione dei nuovi arrivati e garantire il contrasto ai processi di radicalizzazione e le possibili derive terroristiche – prosegue Cingoli –, è essenziale il ruolo delle Comunità di origine dai Paesi di provenienza dei nuovi arrivati, ed in particolare le Comunità Diasporiche Med-Africane».

«Le diaspore sono laboratori di possibile resilienza e integrazione sociale, anche attraverso le proprie organizzazioni culturali e religiose – afferma Claudio Paravati, Direttore di Confronti – È necessario fare di tutto per sostenere i processi positivi e costruttivi, e portare a emersione ciò che, talvolta proprio per il nostro quadro legislativo da aggiornare – come nel caso della libertà religiosa – non può esprimersi al meglio e contribuire alla ricchezza della società tutta».

Programma

ore 14.30 Registrazione partecipanti

ore 15.00 Apertura lavori

Presiedono:

Janiki Cingoli, Presidente del Centro Italiano per la Pace in Medio Oriente (CIPMO)

Claudio Paravati, Direttore del Centro Studi e Rivista Confronti

Welcome speech:

Lia Quartapelle, membro della Commissione Affari Esteri e Comunitari della Camera dei Deputati

Intervento di apertura:

Emanuela C. Del Re, Vice Ministra degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale

Una panoramica della situazione:

Antonio Ricci, Vice Presidente del Centro Studi e Ricerche IDOS

Panel I: La voce delle Diaspore Med- Africane

Introduce e modera:

Cleophas Adrien Dioma, Coordinatore del Gruppo di lavoro “Migrazione e sviluppo” del Consiglio Nazionale per la Cooperazione allo Sviluppo

Intervengono:

Marie Thérèse Mukamitsindo, Presidente della Cooperativa sociale Integrata A.R.L. Karibu di Latina, Vincitrice del Moneygram Awards 2018

Ouejdane Mejri, Presidente dell’Associazione Pontes – Mediterraneo, docente all’Università di Roma Tre e al Politecnico di Milano

Diye Ndiaye, Assessore alla Pubblica Istruzione e Cooperazione Internazionale del Comune di Scandicci, Presidente dell’Associazione dei Senegalesi di Firenze e Circondario e Presidente di Fasi – Federazione delle Associazioni Senegalesi in Italia

Berthin Nzonza, Responsabile Staff Mosaico Azioni per i rifugiati

Ada Ugo Abara, membro del direttivo del CoNNGI – Coordinamento Nazionale Nuove Generazioni Italiane e responsabile dell’associazione Arising Africans di Padova

Panel II: La risposta delle Istituzioni

Introduce e modera: Rando Devole, Sociologo, esperto di migrazioni

Intervengono:

Lorenzo Fioramonti, Vice Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca

Nicola Molteni, Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Interno (tbc)

Tatiana Esposito, Direttrice Generale dell’Immigrazione e delle Politiche di integrazione del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali

Leonardo Carmenati, Direttore Vicario dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS)

Daniela Di Capua, Direttrice del Servizio centrale SPRAR/SIPROIMI

Carlos Talamas, Responsabile Area Internazionale FORMAPER, Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi

Conclusioni:

Armando Barucco, Capo Unità di Analisi, Programmazione, Statistica e Documentazione storica del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.

L’Iniziativa è promossa dal Centro Italiano per la Pace in Medio Oriente – CIPMO – in partnership con la Centro Studi e Rivista Confronti, con la collaborazione del Centro Studi e Ricerche IDOS – Dossier Statistico Immigrazione, del Centro Piemontese di Studi Africani (CSA) e del Centro Studi di Politica Internazionale (CeSPI), sostenuta dall’Unità di Analisi, Programmazione, Statistica e Documentazione storica del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.