Ottimismo sul governo Letta, che come priorita’ ha il lavoro e la crescita, dato che ‘e’ assolutamente piu’ importante intervenire sulla tassazione del lavoro che sulla casa’. E’ il messaggio lanciato dal presidente di Confindustria Giorgio Squinzi, stamane al Politecnico di Milano per ricordare i 50 anni del Nobel per la chimica a Giulio Natta, poche ore prima di incontrare, in serata, il presidente del Consiglio Enrico Letta. Squinzi si e’ detto ‘ottimista che Letta ce la possa fare se non gli manchera’ il consenso politico delle parti che hanno formato il governo’, e ha evidenziato come su ricerca e universita’ con il titolare di Palazzo Chigi si trovi sulla stessa lunghezza d’onda: ‘sono favorevole a questo governo – ha detto – soprattutto al presidente del Consiglio, perche’ lo conosco e so come la pensa e quale e’ la sua sensibilita’ su questi temi’. ‘Sono convinto – ha aggiunto – che non manchera’ di agire coerentemente’.
Quanto all’Imu, oggetto di scontro tra le due componenti principali della maggioranza che sostiene l’esecutivo, con il Pdl che ne reclama addirittura la restituzione per non far ‘saltare tutto’, secondo il leader degli industriali ‘si tratta di vedere bene cifre e numeri’, aggiungendo che ‘la priorita’ in questo momento e’ il lavoro e ritrovare la crescita’. In base alla proposta di Confindustria, infatti, bisogna ‘ridurre del 9% la tassazione sul lavoro’, facendo perno sulla ‘neutralizzazione del costo del lavoro dal calcolo degli imponibili Irap’. Un provvedimento che, sottolinea, ‘deve essere adottato e avrebbe come risultato complessivo quello di ridurre del 9% il costo del lavoro’.
Sempre in tema di lavoro, poi, Confindustria ‘si aspetta da questo governo’ quella ‘revisione della riforma sul lavoro’ che chiede ‘da un po’ di tempo’ e che, dopo una fase di collaudo iniziale, era stata promessa anche dall’ex ministro Elsa Fornero. L’intervento deve essere ‘finalizzato alla creazione di nuovi posti e alla salvaguardia dei meccanismi di sicurezza sociale (cassa integrazione e altri, ndr) che in questo momento sembrano un po’ in pericolo per mancanza di fondi’. Quello del lavoro, del resto, secondo Squinzi, e’ un ‘problema sociale serio del Paese’ sul quale, dice, ‘dobbiamo impegnarci per intervenire e ritrovare la crescita e la capacita’ di generare occupazione’. Temi su cui il leader degli industriali non risparmia una stoccata al Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo: ‘Non possiamo ascoltare senza reagire – ha detto ricordando Natta, inventore del polipropilene – lezioni sulla deindustrializzazione del Paese’. ‘La decrescita felice, cavallo di battaglia del Movimento, non puo’ esistere – ha puntualizzato Squinzi – e dobbiamo fare un ulteriore sforzo per una mobilitazione generale che miri a costruire sviluppo, e non a distruggere lavoro ed occupazione’.
































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