Sondaggio Termometro Politico: Fdi e Pd rispettivamente al 21,8% e al 20,7%

La Lega in calo. Il 54,3% degli italiani dice no all'entrata dell'Ucraina nella Nato. Il 52% favorevole al prolungamento del green pass anche dopo la fine dello stato di emergenza. FDI e PD in crescita, giù Lega e M5S

Per il 54,3% degli italiani l’Ucraina non dovrebbe entrare nella Nato. Favorevole invece il 39%. Tra chi dice sì, il 21,5% ritiene sia meglio rimandare l’ingresso fra qualche anno per preservare la pace. È quanto emerge dal sondaggio settimanale realizzato da Termometro Politico tra il 15 e il 17 febbraio.

Il 52% degli intervistati è favorevole al prolungamento del green pass anche dopo la fine dello stato di emergenza previsto per il 31 marzo. Per il 25,4% il certificato verde andrebbe abolito subito mentre il 20,7% crede che dopo il 31 marzo sia il momento di dire addio anche al green pass.

Solo il 12,8% ritiene che il green pass possa essere utilizzato anche in altri ambiti, ad esempio, per verificare il rispetto di altre leggi e comportamenti. Di opinione completamente opposta è il restante degli intervistati (85,6%).

Diverse le interpretazioni riguardo alla bocciatura del referendum sull’eutanasia da parte della Consulta. Il 31,3% considera “politica” la decisione presa dalla Corte Costituzionale, il 14% è deluso ma rispetta il giudizio, il 19,8%, pur essendo favorevole all’eutanasia, ammette che il quesito era scritto male, il 12,8% è d’accordo con la decisione della Consulta ma ritiene che una legge in merito vada fatta, infine l’11,6% si dice soddisfatto perché “completamente contrario a ogni ipotesi di eutanasia”.

La fiducia del premier Draghi rimane stabile appena sotto la soglia del 50%. Le intenzioni di voto registrate da Termometro Politico danno in leggera crescita sia Fratelli d’Italia che Pd, rispettivamente al 21,8% e al 20,7%. In calo sia Lega (18,7%) che Movimento 5 Stelle (13,9%). Forza Italia sfiora l’8% mentre Azione/+Europa stampa un netto 4%. Seguono la Sinistra al 3,2%, Italia Viva al 2,7%, Verdi all’1,7% e Partito Comunista all’1%.