Smog, a Roma è polemica. Salvini, ‘aria fritta alla Renzi’

Ancora polemiche a Roma sui provvedimenti antismog. Tutti litigano con tutti e intanto i romani soffocano. Matteo Salvini, leader della Lega, su Facebook: "Aria più pulita? Le auto contribuiscono al massimo al 20% dell’inquinamento, bloccarle non serve a nulla! Fossi Sindaco mi occuperei più seriamente di controllare le caldaie (abbassando il riscaldamento negli uffici e nelle case pubbliche ad esempio, visto il Natale più caldo di sempre) e di comprare autobus che inquinino di meno. Il resto è aria fritta, o meglio aria sporca, alla Renzi".

A Roma prima l’annuncio dello stop di due giorni alla circolazione come a Milano e poi invece il blocco alternato di dispari e pari. Lunedì nella capitale off limits dalle 7,30 alle 12,30 e dalle 16,30 alle 20,30 i veicoli con targa dispari nella cosiddetta Fascia Verde, martedi’ tocchera’ alle pari. Intanto, in tutto questo caos, domenica molti romani, vista la temperatura quasi primaverile, sono andati in gita domenicale ad Ostia e Fiumicino sul litorale. Alla faccia delle polemiche e dello smog.

ATTACCO HACKER Attacco hacker nella serata di domenica alla pagina di Matteo Salvini da parte di Anonymous Italia. Lo riferisce una nota della Lega Nord. Questo il messaggio postato insieme con la foto solita: "We are Anonymous, We are legion We do not forgive, We do not forget, Expect us". "E’ un attacco alla democrazia" commenta Salvini mentre i responsabili del team social del segretario leghista stanno lavorando per ripristinare la pagina che conta oltre un milione e duecentomila like. In pochi minuti sono stati centinaia i messaggi a sostegno di Salvini e contro Anonymous postati sul profilo del segretario del Carroccio, che ha risposto con un Tweet: "Quei conigli di #Anonymous si sono introdotti nella mia Pagina Fan di Facebook. Alla faccia dei ‘democratici’ della rete".

MARONI, SALVINI SINDACO DI MILANO "Continuo a pensare che Matteo avrebbe dovuto candidarsi. Avrebbe vinto facilmente contro qualsiasi avversario. E poi l’esperienza da sindaco sarebbe stata propedeutica alla sfida con Renzi nel 2018. Arrivarci da primo cittadino di Milano sarebbe stato un vantaggio". In un’intervista al quotidiano ‘Libero’, il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, parla del segretario federale del Carroccio, Matteo Salvini e delle prossime elezioni amministrative del capoluogo lombardo.

"La mia idea -prosegue Maroni – era Salvini a Milano e Meloni a Roma: due leader di partito a capo della loro città. Lui ha scelto diversamente. Nessun problema", ha aggiunto Maroni definendo "invenzioni" i presunti litigi tra lui e lo stesso segretario federale. "Il rapporto con Salvini – spiega – si è intensificato il 13 gennaio 2012: quando il ‘cerchio magico’ pronunciò la fatwa contro di me, Matteo fu il primo a telefonarmi e a schierarsi dalla mia parte. Io questo non l’ho mai dimenticato e il nostro rapporto personale va al di là della politica". "Il mio rapporto con Matteo è ottimo – precisa ancora Maroni – ci sentiamo spesso e ci vediamo in Regione quasi tutti i venerdì. Poi, certo, io faccio il governatore della Lombardia e lui il leader politico, quindi ci sta che a volte lui non condivida qualche mia scelta e viceversa".