Pietro Grasso, presidente del Senato, intervenendo a "Radio Anch’io" su Radio Uno in merito al possibile condizionamento dei processi di Berlusconi sulla durata del governo, dichiara: "Non vorrei ci fossero influenze del dato giudiziario sul dato politico, quanto meno in maniera preventiva”. E ancora: “Io sono un ex magistrato che crede nella giustizia e nei giudici, che devono fare il loro lavoro”. Ma le toghe non pensino di influenzare la politica del Paese.
Ieri la sentenza della Cassazione che ha negato lo spostamento dei processi di Berlusconi da Milano. Alla domanda: è concreta l’ipotesi di eliminazione del leader politico per via giudiziaria? Grasso risponde: "Non credo assolutamente". Dunque non crede che la magistratura voglia ‘eliminare’ Silvio Berlusconi? "No – ribadisce -, assolutamente”.
Il presidente del Senato ha poi espresso il suo parere nel dibattito sulla regolamentazione di Internet apertosi in seguito alla denuncia delle minacce subite dalla presidente della Camera Laura Boldrini: “Bisogna fare un po’ di chiarezza, non è mai stata mia intenzione auspicare interventi per limitare la libertà, mai invocato censure o bavagli. Ho solo accennato a una volontà internazionale. Da procuratore antimafia ho vissuto una frustrazione quando sono state bloccate indagini importanti perché non si riusciva a individuare i responsabili di certi reati perché il server era in Paesi che non collaboravano. Lottiamo contro i paradisi fiscali, ma ci sono anche paradisi informatici". Secondo la seconda carica dello Stato, è necessario “indagare sui reati informatici, così come nel caso della diffusione delle mail personali dei parlamentari M5S, ma non si possono perseguire se non si consentono dei controlli per risalire a chi ha commesso quei reati". In definitiva, si deve "educare ad una visione di Internet responsabile. Sarebbe bello invitare in Italia il relatore speciale Onu sulla libertà di informazione, giusto affrontare un dialogo sulle regole e sull’etica dell’informazione on line e non solo".
Dei senatori a vita "si puo’ anche farne a meno. Si puo’ eliminare questa nomina che risale a periodo regio". In merito ai senatori assentesiti, invece: "Denuncero’ le assenze. Le presenze in Aula e nelle commissioni vengono registrate, pubblicheremo l’elenco degli assenti. Ma non si possono costringere i senatori a essere presenti. Ma ne risponderanno coi i loro elettori in termini di consenso".
Rispondendo a una ascoltatrice che si diceva preoccupata per la tenuta dell’esecutivo alla luce dello scontro sull’Imu: "Non bisogna farsi impressionare. A volte le cose che leggiamo sulla stampa fanno attenuare la fiducia nel Paese, ma a volte si ‘sparano’ delle notizie sui giornali per ottenere risultati sulla via del compromesso. Io sono fiducioso che si possa andare tranquillamente avanti". Per Grasso “serve una legislatura costituente e faremo di tutto per fare andare avanti questa legislatura. Dobbiamo lavorare per fare entrare anche quelle componenti politiche che adesso sono fuori dalla maggioranza, come il Movimento 5 Stelle. Sono fiducioso che si possano riallargare questi spazi".
Esiste un rischio violenza a causa della disoccupazione? "L’esasperazione delle persone puo’ farle andare fuori di testa, cadere nella violenza fisica o verbale. In ogni caso non va giustificata, pero’ vanno rimosse le cause facendo ripartire crescita e sviluppo. La politica dovrebbe dare il buon esempio, affrontando con serenita’ e concretezza i problemi".
E a proposito dello ius soli: “Non possiamo fare in modo che l’Italia diventi un Paese dove sbarcano le puerpere per ottenere la cittadinanza italiana dei figli”. Grasso ha ribadito che occorre introdurre delle “regole” da applicare con lo ius soli.
































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