Sanremo 2015, tutto liscio come l’olio (VIDEO) – di Simona Aiuti

Foto di gruppo della Commissione Musicale di Sanremo con il Direttore Musicale Carlo Conti (al centro) e da sin. Giovanni Allevi (pianista, compositore, direttore d'orchestra e musicista italiano), Ivana Sabatini (autrice televisiva), Sergio Conforti in arte Rocco Tanica (musicista), Pinuccio Pirazzoli (direttore musicale), Carolina Di Domenico (conduttrice televisiva) e Claudio Fasulo (autore televisivo ), nell'Auditorium del Foro Italico della Rai, 1 dicembre 2014, a Roma. ANSA/CLAUDIO ONORATI

Il Festival di Sanremo è stato un successo d’ascolti e tanto per farla facile, il pubblico nazionalpopolare di RAI 1 ha avuto quello che voleva, con un livello culturale medio basso, il che è facilmente dimostrabile. L’entrata sul palco di una famiglia con sedici figli, e forse ne dimentico qualcuno poiché non sono forte in matematica, ha avuto un impatto piuttosto patetico. Il capo famiglia parlava come un’enciclica del Papa, evidentemente non ha mai sentito il bisogno d’informarsi sulla contraccezione; dice che è tutto merito dello spirito santo e quindi credo abbia la sindrome di San Giuseppe, e non penso sia curabile.

IL VOLO VINCE SANREMO (VIDEO)

Le vallette/cantanti brave nella loro professione, si sono rivelate un po’ “rozze”, da sgrossare, poco avvezze all’abito da sera. Emma Marrone benché vestisse da diva, sembrava sempre sul punto di ruttare, con l’aria fuori posto e l’incedere dell’orango, ma tant’è. Arisa più o meno sullo stesso copione e a volte con l’intercalare da Bar di periferia.

Alcuni comici hanno toppato la serata, come Siani, che si è presentato con un repertorio da bettola di terz’ordine o da cinepanettone, che poi è la stessa cosa, e pareva ciondolare appioppandoci luoghi comuni tra un piatto di fagioli e cotiche e una ribollita. Quel bambino preso in giro sarà stato pure obeso, ma noi siamo stati sempre così gentili da non avergli mai fatto notare che proprio bello lui non è, e poi ha gli occhi troppo piccoli e vicini, insomma uno sguardo spento come una lampadina fulminata. Orbene, quel bambino potrà dimagrire, ma per lui non credo si possa fare molto.

Abbiamo visto finalmente all’Ariston Conchita Wurst, magra o magro come un’acciuga da non cedere, ma la sua esibizione è stata il momento più seguito di questo Festival, con un’identità sessuale che sfugge a qualunque canone, infatti, non è trans, non ha intenzione di diventare donna e forse si era capito dalla barba alla Fidel!

La nostalgia è stata canaglia con Albano e Romina Power, però abbiamo capito che la felicità non è un bicchiere di vino con un panino, poiché il leone del Tavoliere delle Puglie, non ha ancora digerito d’essere stato trascinato in tribunale e s’è capito che i due erano là solo per il caché. Declino e fine di un idillio che fu.

Trombata alla svelta Anna Tatangelo che ha cantato “Libera”, sempre più statuaria, con buona pace della chirurgia estetica cui così tanto è ricorsa negli anni, al punto da diventare una signora, saltando tutti gli altri passaggi. I gay la amano, gli altri ancora devono trovare un digestivo potente per mandarla giù. I suoi spacchi sono profondi, il suo talento un po’ meno.

Da notare che i super ospiti stranieri sono persone semplici e simpatiche e se la tirano un decimo dell’attore medio italiano, che dopo un film polpettone, fa già lo snob e guarda chi lo intervista dall’alto in basso come fosse una pantegana di fogna.

Avremmo fatto a meno di Grazia Di Michele, superata forse già trent’anni fa come stile e resta un mistero perché sia stata scelta e, infatti, arriva ultima, tirandosi dietro Platinette, che meritava miglior classifica.

Invece Malika audace, non solo per essersi presentata senza reggiseno con almeno sei chili di petto abbondante, ma anche con una macchinetta per i denti che sembra una centrale nucleare. E’ stato un trionfo per Nek uscito in sordina, e per i ragazzi del il Volo che hanno avuto tanti consensi che nemmeno se si fossero presentati vestiti da garibaldini e portano la vittoria a casa e riprenderanno a girare il mondo. Alla fine vincerà chi venderà di più come è sempre stato, infatti, tante canzoni vincitrici chi se le ricorda?