Renzi al Tg5, ‘non siamo più il malato d’Europa. Italia grande paese’

Matteo Renzi, intervistato dal Tg5, parla di Grecia: "L’Italia non ha paura di conseguenze specifiche sul nostro Paese. Tre o quattro anni fa eravamo il problema insieme alla Grecia, eravamo i compagni di sventura, adesso non è più così: riforme, ripartenza dell’economia. Noi siamo dalla parte di quelli che cercano di risolvere il problema, che non sono più il problema".

A poche ore dal referendum in terra ellenica, il presidente del Consiglio spiega: "Anche i denari che abbiamo messo da parte per la Grecia sono già computati nel conto del debito, quindi gli italiani non devono avere paura. Certo, c’è una questione politica e la partita è complessa, ma l’Italia è un grande Paese. Smettiamo di raccontarla come il malato d’Europa, non lo siamo più".

LAVORO “C’e’ ancora tantissimo lavoro da fare. Gli italiani quando vedono un figlio con il contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti sono contenti, ma ci sono ancora troppe realta’ sia nella fascia di quelli sopra i 50 anni che nella fascia dei giovani che ancora non vanno bene". Così il premier sul tema del lavoro e a proposito dei commenti positivi di Angela Merkel al suo governo. "Ai complimenti di Berlino non siamo interessati, bene che ci sia un buon rapporto con i nostri partner, che arrivino segnali di apprezzamento, ma le buone notizie di questa settimana vengono da Caserta, dove abbiamo salvato un’azienda con 495 dipendenti, o dalla Whirlpool, dall’Ilva o dalla Fincantieri di Monfalcone dove ieri ho firmato un decreto legge, mi e’ costato ovviamente, una sfida impegnativa e una responsabilita’ per permettere da lunedi’ di tornare a lavorare. L’Italia sta ripartendo, pero’ c’e’ ancora troppo da fare; non possiamo pensare che siccome ci sono i primi 120mila posti di lavoro in piu’, dopo tanti anni di segno meno, possiamo festeggiare. Qui si festeggia solo quando il lavoro e’ finito e qui c’e’ ancora tanto da fare".

TERRORISMO Contro il terrorismo "bisogna fare quello che stiamo facendo, ma smettendola con le polemiche interne". "La settimana scorsa c’e’ stata un importante operazione che ha smantellato delle cellule terroristiche in Italia, mi arriva la telefonata del presidente Obama che ringrazia l’Italia per quello che sta facendo, poi accendo i talk, guardo i giornali e cosa scopro? Che si fa polemica anche su questo. Nel resto del mondo le forze politiche non fanno polemica sulla sicurezza. Stiamo parlando degli interessi dell’Italia".

LE CRITICHE "Le critiche fanno bene, sia quelle interne che esterne. A quelle del mio partito poi ci sono affezionato". "Certo, ci sono alcune realtà dell’impresa e storici imprenditori che hanno un grande ruolo nel nostro sistema che hanno un po’ di mal di pancia. E’ tutto utile, ma il loro mal di pancia non mi fa venire il mal di testa".