Referendum, La Marca (Pd) in Canada: “Una riforma che riconosce il ruolo degli italiani all’estero”

La deputata ha spiegato che confermando la circoscrizione Estero e collocando gli eletti nella Camera si riconosce la loro piena cittadinanza

La deputata del Pd eletta all’estero Francesca La Marca ha trascorso lo scorso fine settimana a Montreal per partecipare ad importanti iniziative associative e politiche svoltesi nel capoluogo del Québec.

Sabato 29 ottobre, infatti, assieme al deputato locale di origine marchigiana David Lametti, è stata ospite d’onore di A.L.M.A., l’associazione regionale dei marchigiani, che ha organizzato un importante gala per festeggiare i quarant’anni di vita del sodalizio in Canada. L’evento, organizzato dalla Presidente dell’associazione Anna Perrotti, con la fattiva collaborazione di Fausta Polidori del Comitato, ha visto la partecipazione di circa quattrocento persone, non solo di origine marchigiana.

Nel suo intervento, La Marca ha avuto parole di attenzione e di solidarietà per le popolazioni e le località del centro Italia colpite dal grave e prolungato terremoto e ha insistito sulla necessità di dare una risposta di concreta partecipazione, come gli italiani all’estero hanno sempre fatto in occasione di eventi devastanti e luttuosi. Ha ringraziato, poi, l’associazione dei Marchigiani per l’impegno svolto nel coltivare e far vivere anche lontano le radici culturali e i motivi identitari di una regione bella e ricca di testimonianze ambientali e storiche e di una popolazione seria e operosa.

Francesca La Marca, Pd
Francesca La Marca, Pd

Il giorno successivo, domenica, la parlamentare ha partecipato ad un’iniziativa di sostegno della riforma costituzionale, organizzata presso l’Associazione famiglie calabresi e il Circolo PD della città dal Comitato “Basta un sì” di Montreal, promosso dalla molisana Dott.ssa Nancy Rossi, e dal Comitato “Basta un sì Canada”, di cui è promotrice la stessa La Marca. Presenti il Presidente dell’associazione delle Famiglie Calabresi, la Senatrice emerita Marisa Ferretti Barth e Erminio Piccolino e Aloisio Mulas del PICAI. In collegamento con il Circolo del PD di Termoli, è intervenuta anche l’on. Laura Venittelli spiegando le ragioni del Sì alla riforma.

A Montreal, sono intervenuti, oltre a La Marca, la Dott.ssa Rossi e il Segretario del Circolo PD Giuseppe Continiello, che ha ripercorso la storia della Costituzione italiana dall’entrata in vigore fino alla recente riforma approvata dal Parlamento. La parlamentare italo-canadese ha prima di tutto chiarito che con la riforma non si tocca la parte dei principi della Costituzione, ma si interviene solo sulla parte organizzativa dello Stato e che non si tratta di un referendum pro o contro l’attuale Governo, il cui destino dipende dalla maggioranza parlamentare e dalle decisioni del Capo dello Stato.

“Con il voto del 4 dicembre – ha affermato la parlamentare – dovremo dire se siamo d’accordo per semplificare e velocizzare i processi normativi e decisionali con l’eliminazione del “bicameralismo paritario”, per tentare di avere un’azione di governo più stabile e incisiva, per diversificare le funzioni delle Camere, facendo del Senato un organismo di riferimento delle Regioni e delle città e facendo della Camera dei Deputati la sede dove si dà la fiducia al Governo e si approvano le leggi fondamentali, per diminuire di un terzo il numero dei parlamentari, oggi pletorico rispetto alle necessità e al modello di altri stati democratici, per eliminare alcuni enti inutili, per diminuire i costi delle istituzioni”.

La Marca, infine, come già fatto in suoi precedenti interventi, ha insistito sul fatto che la riforma corrisponde pienamente alle attese degli italiani all’estero perché, confermando la circoscrizione Estero e collocando gli eletti nella Camera, che diviene la sede di concessione della fiducia ai governi e di approvazione delle leggi fondamentali dello Stato, si riconosce la loro piena cittadinanza. La parlamentare ha fatto infine un appello ad una larga partecipazione al voto e a sostenere la visione positiva che è alla base della riforma.