Politiche 2018, Berlusconi: “Evitare pericolo M5S, con loro un disastro”

Berlusconi in Sicilia, cena con Miccichè, stasera comizio a sostegno di Musumeci. “Il vero pericolo per la democrazia oggi è il M5S”

Alle prossime elezioni il centrodestra vincerà e tornare a governare l’Italia. Ne è convinto Silvio Berlusconi, leader di Forza Italia, che intervistato da Maurizio Costanzo – l’intervista andrà in onda giovedì sera – ha detto: “C’è una atmosfera generale che induce ottimismo per una nostra importante vittoria, l’unica colpa che io mi addebito nella politica e’ quella di non essere riuscito a convincere il 51% degli italiani a darmi fiducia”.

Silvio Berlusconi è in queste ore in hotel a Palermo, questa sera previsto alle 18 un comizio a sostegno di Nello Musumeci al teatro Politeama. In albergo con il presidente ci sono, tra gli altri, Gianfranco Micciché e il senatore Francesco Scoma. Presente anche il senatore Renato Schifani.

“Non sarà facilissimo” battere il M5S, osserva Micciché. Più fiducioso Scoma: “Puntiamo al 16% con Fi, ce la faremo”.

Per il Cavaliere oggi il vero problema non sono più i comunisti, come nel ’94, ma i grillini, per questo bisogna “evitare il pericolo dei 5 Stelle che e’ un pericolo assolutamente grave, andremmo al disastro”, necessario invece “cambiare il nostro Paese con una riorganizzazione scientifica e prevalere sull’oppressione burocratica, sull’oppressione fiscale, sull’oppressione giudiziaria”.

Secondo l’uomo di Arcore i grillini sono “persone incapaci che non hanno né arte né parte, della loro incapacità è prova la gestione che fanno delle città dove sono all’amministrazione”. E intervistato dal Giornale di Sicilia dichiara: “Un confronto con Grillo? Con un signore che l’altro giorno a Palermo ha affermato che la mafia aveva una sua moralità, poi rovinata dalla finanza? Ed ha aggiunto che l’unica differenza fra un mafioso e un imprenditore sta nel fatto che il mafioso sa di essere fuori legge? Non ho nulla da confrontare con lui. Siamo su due pianeti diversi”.

E a proposito di Sicilia: quando “ero presidente del Consiglio e collaborando con la Regione Sicilia abbiamo esteso la rete autostradale siciliana, abbiamo investito risorse in misura superiore a quella di qualsiasi altro governo, abbiamo firmato gli accordi per la costruzione del Ponte sullo Stretto per avvicinare la Sicilia all’Europa: una iniziativa gettata al vento, con gravi danni economici, dai successivi governi di sinistra. In quegli anni, ancora, abbiamo arrestato la quasi totalità dei più pericolosi latitanti di mafia”.

Ancora da Costanzo, a proposito di Milan. Da presidente a tifoso tormentato. Da quando ha ceduto la societa’, non e’ piu’ andato a San Siro a vedere il ‘suo’ Milan ma continua a guardarlo da casa, in tv, e ogni volta e’ una sofferenza. “Non sono piu’ andato allo stadio, mi guardo il Milan in televisione e sto male”, le parole del Cav.

MARINA IN POLITICA? LO ESCLUDO TASSATIVAMENTE

“Per molti Marina e’ considerata la tua erede politica, io immagino pure che ne abbiate parlato… “Si’, ne abbiamo parlato per escluderlo tassativamente. Ne hanno parlato molto gli altri a sproposito, ma io non accetterei mai che uno dei miei figli subisse tutto quello che ho dovuto subire io essendo in politica”.