Patronati italiani all’estero, il Comitato al Senato vuole vederci chiaro

Il Comitato per le questioni degli italiani all’estero al Senato, presieduto da Claudio Micheloni (Pd), ha deliberato l’avvio di una indagine conoscitiva sui patronati che operano all’estero; tale proposta ha ricevuto in data odierna l’autorizzazione della Presidenza del Senato.

“I patronati – di legge in una nota diffusa dal senatore Micheloni – hanno svolto per decenni un lavoro di fondamentale importanza per la tutela dei diritti e degli interessi degli italiani all’estero. Tale funzione, nel contesto attuale, non solo non si è esaurita, ma acquista un rilievo ancora maggiore, considerando le nuove esigenze delle nostre comunità, con particolare riferimento alle prime generazioni e ai nuovi fenomeni migratori che interessano il nostro Paese.

Da tempo è in corso una discussione tra i principali Patronati e il Ministero del Lavoro su diverse ipotesi di riforma, ed è in questo quadro che consideriamo opportuno avviare una indagine conoscitiva, finalizzata innanzi tutto, alla luce dei mutamenti intervenuti negli ultimi anni, a capire come i Patronati interpretano il proprio ruolo, ad individuare con precisione i bisogni delle comunità, a cogliere i limiti, le difficoltà come anche le distorsioni che, purtroppo, emergono in alcuni casi.

Riteniamo infatti tanto utile quanto doveroso affrontare i cambiamenti necessari con la massima consapevolezza possibile, perché solo un’accurata analisi delle criticità può sgombrare il campo da quelle semplificazioni che mirano a cancellare il ruolo svolto dai Patronati.

Nello scenario odierno, tanto l’esiguità delle risorse pubbliche disponibili quanto le esigenze inevitabilmente mutate sia della vecchia che della nuova emigrazione, rendono necessario un ripensamento dell’offerta dei servizi e la costruzione di un rapporto trasparente e proficuo tra pubblico e privato sociale; sarà particolarmente utile, a tal proposito, approfondire il funzionamento del rapporto tra l’INPS, i pensionati e i Patronati che operano all’estero.

Pertanto, convocheremo in audizione i rappresentanti dei principali Patronati, le rappresentanze istituzionali e associative degli italiani all’estero, l’INPS e il Ministero del Lavoro nel più breve tempo possibile, per dare un contributo utile ad avviare un percorso riformatore serio ed efficace”.