Motor Show, Bologna addio dopo 37 anni – di Franco Esposito

Crolla un altro mito italiano, abbattuto dalla crisi economica che sventra il Paese. Evento carico di fascino, catalizzatore degli entusiasmi e della passione dei giovani, punto d’incontro privilegiato di operatori del settore e appassionati, il Motor Show di Bologna quest’anno non vedrà la luce. Previsto come da tradizione ultra trentennale dal 7 al 15 dicembre, date canoniche, registra e comunica  l’annullamento della sua 38esima edizione. La prima è datata 1976, su iniziativa di Mario Zodiaco con la collaborazione di Giacomo

Agostini, pluricampione del mondo delle motociclette, e del pilota di rally Sandro Munari. Centoquarantamila metri quadrati al coperto all’interno della Fiera di Bologna, e 90.000 all’esterno. Esposizioni, convegni, workshop, seminari, conferenze, incontri, gare dimostrative. Al Motor Show si sono esibiti anche famosi campioni: Ayrton Senna, indimenticato e indimenticabile, Michael Schumacher, Gilles Villenueve, Valentino Rossi. Il grande vasto spazio rimarrà vuoto.

Annullato il Motor Show? Sembra impossibile, sembra uno scherzo di cattivo gusto, un inverosimile sfottò. Invece purtroppo è così. Ma il motivo, la ragione di questa cancellazione che denuncia a voce alta la dilaniante distruttiva presenza della crisi economica in Italia? “Le case automobilistiche sono totalmente assenti”, ha comunicato Gl Events Italia, la società francese che organizza l’evento dal 1997. L’annuncio è apparso sulla pagina Facebook del salone automobilistico che Bologna ospita ogni anno, alla Fiera. La crisi del mercato automobilistico provoca il crollo di qualsiasi prospettiva di effettuazione del Motor Show a Bologna. Il settore denuncia un poderoso devastante calo di oltre il 50% dello spazio di mercato. Rispetto al 2009, in Italia si vendono un milione e mezzo di auto in meno. Gl Events Italia assicura che continua ad operare “al fine di offrire, in futuro, un evento all’altezza delle aspettative”. Ma già si sussurra di un trasloco dell’evento a Milano. È molto più di una voce.

Il presidente della Fiera di Bologna, Duccio Campagnoli, dichiara di essere stato preso in contropiede dalla decisione dei francesi. “Gl Events è il secondo gruppo fieristico del mondo. Abbiamo con loro un contratto fino al 2021. E abbiamo anche crediti verso Gl Events: la rata del 2012, un milione e mezzo di euro, non ci è stata saldata. Quest’anno, poi, il fitto degli spazi fieristici sarebbe costato agli organizzatori due milioni di euro”. Una questione di soldi, quindi? Forse no. “Questa dell’annullamento è una notizia molto spiacevole”, chiosa Alfredo Cazzola, mister Motor Show, che ha gestito per 27 anni l’evento. L’unico salone dell’auto, capace di richiamare appassionati da ogni parte d’Italia, da Canicattì come da Ventimiglia. Le ferrovie dello Stato organizzavano treni speciali, il comune di Bologna bus altrettanto speciali dalla stazione centrale, il potenziamento delle linee urbane, il 28 in partenza ogni 5’; funzionava un efficiente servizio di navette. “Non sapevamo nulla dell’annullamento”, lapidario il sindaco Virginio Meola.

Il destino del Motor Show è rimasto appeso a un filo per mesi. Le prenotazioni sono cominciate nel mese di aprile, migliaia di potenziali visitatori hanno acquistato il biglietto. “Saranno rimborsati”, assicurano gli organizzatori, delusi e scoraggiati dal mutismo delle case automobilistiche. E fanno di conti: nell’edizione del 2012 i marchi presenti annunciati erano 33; presenti però soltanto 12. “Nessuno quest’anno. Neanche una richiesta di iscrizione abbiamo ricevuto. Il salone senza auto non si può fare”. Certi numeri sono sotto gli occhi di tutti. Basta saperli leggere, un’operazione peraltro nella fattispecie assai facile. L’edizione del Motor Show 2007 annunciò al mondo che l’Italia era al quarto posto al mondo nel settore dell’automobile. Poi, lo scivolone, il precipizio, il baratro. “Anche noi ci siamo dovuti adeguare, più show e meno motori”.

Quale futuro, ora? Le prospettive non sarebbero malvagie, si tende a salvarlo e a tenerlo in vita il Motor Show. Olivier Ginon, presidente di Gl Events Italia: “Vogliamo mantenere l’evento in Italia almeno fino al 2015”. Questa edizione comunque è andata, ovvero cancellata, annullata. Il Motor Show potrebbe riacquisire la vita e rivedere la luce nel 2014, a Milano. A Bologna resteranno come consolazione i ricordi. E quel milione di visitatori che l’hanno amata e animata trasformandola ogni anno in chiassosa entusiasta metropoli  commerciale. Per trentasette anni.