Mondiali, Prandelli: ‘contro l’Uruguay la partita della mia vita’

La partita con l’Uruguay? “Sara’ una partita dove caratterialmente, psicologicamente e agonisticamente devi essere al loro livello. Loro hanno un senso patriottico che noi non abbiamo come nazione, ma noi siamo qui per rappresentare l’Italia. Se perdiamo un contrasto pero’ e’ perche’ sono bravi loro, non perche’ non lo abbiamo fatto”: parole di Cesare Prandelli, che in Brasile martedì vuole vincere per continuare il mondiale. 

Il ct della Nazionale spiega che per ora non vuole dare la formazione. Meglio attendere ancora. Nella partitella fatta disputare durante la rifinitura Prandelli non ha dato indicazioni, dividendo la probabile coppia titolare (Balotelli-Cassano) e mischiando le carte anche negli altri reparti.

Per quella che sarà “una partita da dentro o fuori”, c’è tanta attesa e tanta tensione nell’aria. Certo, “siamo in cara, siamo competitivi e dobbiamo pensare positivo”, ma ci sarà bisogno di dare il massimo in campo. Anche perché "questa e’ la partita piu’ importante della mia carriera professionale, non posso paragonarla alle altre". E dire che ha anche giocato una finale europea, ma il Mondiale e’ il Mondiale e, a differenza di Buffon che ieri ha ammesso che sarebbe un fallimento uscire al primo turno, lui non vuole neanche pensarci. "Ho detto ai ragazzi di avere la massima fiducia e di credere fino in fondo alla qualificazione, non voglio che si facciano ragionamenti post gara, non ci pensiamo, dobbiamo essere concentrati e determinati, per andarci a prendere la vittoria".

Gli azzurri avranno di fronte gente come Suarez e Cavani. "Una coppia che e’ tra le piu’ forti dei Mondiali, sono attaccanti moderni che non danno riferimenti e sanno attaccare l’area come pochi. Noi dobbiamo essere bravi a dare poche opportunità a questi giocatori".

Elogi ma anche richiami per Balotelli, che contro l’Uruguay fara’ coppia con Immobile. "Io non ho mai detto che non possono giocare insieme, ma se schieriamo due attaccanti dobbiamo modificare qualcosa – spiega il ct che infatti tornera’ al 3-5-2 -. Con il Costarica per cercare di pareggiare e vincere abbiamo anche messo 4 attaccanti, ma non e’ servito, non dipende dal numero delle punte che metti, ma dalla capacita’ di essere decisivi nella fase offensiva. Abbiamo dei pensieri sulla formazione, ma voglio tenere fino all’ultimo tutti sulla corda perchè li voglio tutti pronti".

Martedì si gioca di nuovo alle 13 (ora brasiliana), per l’Italia e’ la seconda volta consecutiva e non e’ il massimo. "Siamo pronti e non ci sono alibi, anche se e’ un dato di fatto che in altri orari intensita’, corsa, ritmo e sprint aumentano, noi pero’ vogliamo superare tutte le difficoltà". Per andare agli ottavi, per continuare l’avventura Mondiale e per vivere ancora la sensazione di affrontare "la partita più importante della mia vita".