Made in Italy, riparte tavolo lavoro per sistema fieristico

Si è tenuto oggi presso il ministero dello Sviluppo economico l’appuntamento per il coordinamento del sistema fieristico nazionale, previsto dall’Intesa Stato-Regioni del luglio 2010 che, per la prima volta, ha visto il coinvolgimento di tutti i presidenti degli Enti fieristici nazionali e delle associazioni del settore come risposta alle istanze/richieste degli operatori finalizzate allo sviluppo di una vera piattaforma unitaria per la promozione del Made in Italy nel mondo. Sono stati invitati inoltre al tavolo anche i rappresentanti delle Regioni e delle Province autonome, dell’Unione delle province italiane, dell’Associazione nazionale comuni italiani, del ministero degli Affari esteri, del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, del ministero dei Beni e delle attività culturali e del Turismo, nonché di Ice e di Unioncamere.  

Presieduto dal ministro Flavio Zanonato, affiancato dal direttore generale per le Politiche di internazionalizzazione e la promozione degli scambi, Pietro Celi, il tavolo ha raccolto il plauso di Aefi Associazione esposizioni e fiere italiane che, nella persona del suo presidente Ettore Riello, "ha rimarcato – si legge in una nota – l’auspicio che questa seconda riunione del tavolo possa rappresentare, proprio per l’apertura verso gli operatori, un punto di partenza per lo sviluppo di un progetto unico e rapido volto a valorizzare una leva efficiente, strategica e già esistente, quali sono le fiere al fine di supportare la crescita del Made in Italy contrastando il costante rallentamento dei mercati". "Aefi ha sempre agito – continua la nota -, intervenendo a ogni livello, richiamando in ogni occasione l’attenzione delle istituzioni sulle fiere quale importante strumento di crescita per le nostre imprese e per il rilancio della nostra economia".

Tra le proposte che Aefi ha sottoposto all’attenzione del ministro Zanonato durante l’incontro di oggi, la richiesta di ripristino di un trattamento catastale degli immobili fieristici (asset fondante del proprio ruolo) più sostenibile, al fine di ridurre il peso significativo di questa voce di bilancio sull’attività delle Fiere, che già risente dell’attuale crisi dei mercati.

"Il presidente Riello – continua la nota – ha inoltre illustrato al ministero due progetti volti ad amplificare il beneficio delle attività di internazionalizzazione svolte dalle fiere per sostenere la crescita delle imprese: il primo rappresenta un incentivo diretto alla partecipazione delle aziende alle fiere italiane, sia in Italia che all’estero, attraverso la proposta di defiscalizzazione dei relativi costi; il secondo costituisce un altrettanto importante leva di supporto al sistema attraverso forme di defiscalizzazione per le fiere degli investimenti sostenuti all’estero per la promozione del Made in Italy, per esempio reintroducendo la detassazione degli utili reinvestiti".

"Ringrazio il ministro Zanonato e tutti i dirigenti del ministero per l’incontro di oggi che rappresenta un riconoscimento importante del ruolo delle fiere quale leva indispensabile per l’export e quale strumento a supporto delle imprese e delle politiche industriali – afferma Riello -. Come da tempo sosteniamo, è fondamentale che le fiere agiscano in modo coordinato, seguano le stesse logiche e una strategia unica per la valorizzazione dell’intero comparto. Auspico che il ministro Zanonato prenda in considerazione le proposte avanzate oggi, finalizzate ad alleggerire la pressione fiscale sui centri fieristici con l’obiettivo di supportare un settore strategico che non ha mai smesso, nonostante le difficoltà, di dare un concreto impulso alla nostra economia, come si evince chiaramente dalla lettura dei numeri generati dal nostro settore. Riteniamo inoltre utile – conclude il presidente di Aefi – affiancare misure mirate, se non a finanziare quanto meno ad alleggerire le voci di costo dei nostri conti economici. Inoltre, se si realizzasse una campagna di promozione del Made in Italy volta a valorizzare in modo efficace e chiaro tutti gli asset del nostro Paese, Aefi, con i suoi 35 quartieri fieristici e i suoi 22 milioni di visitatori complessivi solo in Italia, potrebbe offrire tutto il supporto necessario per veicolarla, con tutta la passione, l’impegno e la professionalità che da sempre le appartiene".