L’Africa rappresenta una grande opportunità per l’agricoltura e l’agroalimentare italiano. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri Antonio Tajani intervenendo al Forum Coldiretti 2026, sottolineando la necessità di rafforzare la presenza economica dell’Italia nel continente.
«Sarebbe un errore gravissimo perdere l’appuntamento con questo continente», ha affermato Tajani, indicando come obiettivo quello di fare dell’Italia «il principale interlocutore» dei Paesi africani.
Il Piano Mattei per rafforzare i rapporti con l’Africa
Il ministro ha ricordato il lavoro avviato nell’ambito del Piano Mattei, con iniziative in diversi Paesi, tra cui Repubblica Democratica del Congo, Egitto, Mauritania, Senegal e Ghana.
L’impegno italiano riguarda anche le strategie legate alla filiera del caffè e mira a consolidare le relazioni economiche e commerciali con i partner africani.
Prodotti, macchinari e ricerca: le opportunità per le imprese
Secondo Tajani, l’Italia può contribuire allo sviluppo dei mercati africani non soltanto attraverso l’esportazione dei propri prodotti, ma anche mettendo a disposizione competenze, tecnologie, macchinari agricoli e risultati della ricerca.
Una strategia che può aprire nuove prospettive alle imprese italiane del settore agroalimentare, favorendo al tempo stesso collaborazioni e crescita produttiva.
«La nostra ottica non è neocoloniale: guardiamo all’Africa con occhiali africani», ha precisato il ministro, sostenendo che il continente vuole rafforzare i rapporti con l’Europa e con l’Italia.
Per Tajani, puntare sull’Africa significa dunque investire in relazioni economiche basate sulla cooperazione e valorizzare le competenze italiane in un mercato dalle importanti potenzialità.






























