Ventiquattro imprese con capitale cinese sono state sospese in Repubblica Dominicana per un «pericolo imminente» per la sicurezza e l’integrità dei dipendenti. Il provvedimento è stato disposto dal ministero del Lavoro al termine di controlli condotti su circa cento aziende riconducibili a cittadini cinesi.
A riferire i risultati delle ispezioni è stato il ministro Eddy Olivares, che ha segnalato diverse presunte violazioni delle norme sulla sicurezza e dei diritti dei lavoratori, tra cui retribuzioni, straordinari e riposi settimanali.
Le irregolarità contestate alle imprese
Secondo quanto comunicato dal ministero, 91 aziende avrebbero licenziato i dipendenti prima del completamento dei primi tre mesi di servizio, impedendo loro di maturare determinate tutele legate alle ferie e alle prestazioni lavorative.
Gli ispettori avrebbero inoltre riscontrato che 53 imprese non garantivano il riposo settimanale e che 37 non pagavano le ore di straordinario.
Altre 33 aziende, secondo i controlli, non rispettavano le disposizioni del Codice del Lavoro sulla composizione della forza lavoro: la normativa dominicana prevede infatti che almeno l’80% dei dipendenti sia costituito da cittadini del Paese.
Le sospensioni mirano a intervenire sulle violazioni contestate e a tutelare la sicurezza e i diritti dei lavoratori.
Caro energia, il governo punta sui sussidi
Sul fronte economico, il presidente Luis Abinader ha annunciato che i sussidi ai carburanti potrebbero raggiungere i 650 milioni di dollari entro la fine del 2026.
Il governo prevede inoltre oltre 1,6 miliardi di dollari per sostenere il settore elettrico e contenere l’impatto degli aumenti dei prezzi internazionali su famiglie e imprese.
Abinader ha definito gli aiuti «congiunturali», sottolineando che si tratta di misure temporanee per affrontare la situazione economica.
Aiuti anche per l’agricoltura
Tra gli interventi figurano circa 35 milioni di dollari destinati ai fertilizzanti agricoli, con l’obiettivo di evitare rincari stimati tra il 30% e il 40% e proteggere le attività produttive.
Il ministro dell’Energia Joel Santos ha precisato che le tariffe elettriche di base non sono state modificate dal 2022. Gli aumenti riscontrati in alcune bollette, ha spiegato, dipenderebbero da consumi maggiori e dal conseguente passaggio a fasce tariffarie superiori.
I due interventi delineano le priorità del governo dominicano: da una parte il controllo delle condizioni di lavoro, dall’altra il sostegno a famiglie e produttori di fronte al costo dell’energia e dei carburanti.





























