L’Italia dopo l’attacco a Parigi? ‘Soft power’, non ci esponiamo – di Leonardo Cecca

I nostrani uomini di potere non potevano farsi sfuggire l’attentato di Parigi per mettere in evidenza, dietro fumosi discorsi ed altrettanto superfumose dichiarazioni, la loro inettitudine. La sinistra tutta nel corso degli anni non ha fatto altro che demolire ed avvilire le Forze dell’Ordine ed i servizi di sicurezza ed ora, che anche parte della magistratura segue il nefando percorso, non sa più dove sbattere la testa e cerca alla meglio di chiudere la stalla dopo che i buoi sono scappati.

Le dichiarazioni di Gentiloni, di Alfano e soprattutto di Renzi con il "abbiamo bisogno di un nostro atteggiamento tipico, più di soft power che di hard power", che in poche parole significa non facciamo nulla, non ci esponiamo, ma cianciamo. Ecco a cosa siamo ridotti con il lascito dello "statista" Napolitano. Abbiamo insicurezza all’interno, ma anche la massima inettitudine all’estero, vedasi il caso dei due Marò.