L’ambasciatore italiano in India: ‘marò mi hanno rovinato recinzione, chiedo 400 euro’

L'ambasciatore italiano in India, Daniele Mancini, a una cerimonia dell'Istituto di Cultura Italiano di New Delhi, 13 marzo 2013. ANSA / Maria Grazia Coggiola

E’ veramente sconcertante costatare come le nostre istituzioni non facciano assolutamente nulla per uscire da quel pantano nauseabondo nel quale sguazzano allegramente e con noncuranza. E’ di questi giorni la notizia di un fatto sconcertante, per non dire vergognoso, sul quale la stampa di sinistra, la vera fonte della verità e della democrazia, vergognosamente tace.

L’ambasciatore italiano in India, Daniele Mancini, ha chiesto alla Farnesina il rimborso di 400 euro che avrebbe speso per far riverniciare una recinzione danneggiata dai fili che i due Marò avevano allacciato per stendere i panni, manco fossero stati i cavi di una teleferica. Va detto che i due fucilieri sono alloggiati presso l’ambasciata di New Delhi, o meglio in una dependance sita nell’immenso parco e nascosta alla vista da una grata in legno con rampicanti.

C’è inoltre da sottolineare che la presenza dei due militari è mal sopportata da ambasciatore e consorte, tant’è che, per metterli al riparo da eventuali loro comportamenti poco corretti, sono stati messi sotto le dipendenze dell’addetto militare.

Come è stato detto, i danni sono stati causati da alcuni fili messi per stendere dei panni e, pertanto, si rimane esterrefatti dal rimborso richiesto, in quanto, considerando che 400 euro equivalgono a circa 500 dollari e che il reddito medio procapite indiano è di 1500 dollari l’anno, si suppone che un operaio abbia impiegato a ridipingere qualche metro di recinzione circa 4 mesi, a meno che l’ambasciatore, che percepisce uno stipendio mensile intorno ai 20 mila euro, non abbia lui stesso provveduto a fare l’arduo lavoro e, pertanto, ne richiede il compenso comparandolo al suo stipendio.

Ci si sarebbe aspettati una smentita e/o rettifica della notizia da parte della Farnesina, oppure l’immediato richiamo dell’ambasciatore, ed invece non è accaduto nulla. Silenzio assoluto, ed è questo il vergognoso e deplorevole atteggiamento che i tre governi di Napolitano, e non solo, stanno tenendo da quando i due fucilieri di marina sono stati arrestati.

E’ doveroso ed onesto fare osservare che i due marò, sin dal primo giorno, hanno rappresentato un pesante fardello per i nostri governanti, che ne hanno parlato solo quando non potevano evitarlo e lo hanno fatto lesinando le parole le quali sembravano uscire con una certa fatica, in quanto in coscienza non le condividevano. La stampa di sinistra e certi conduttori televisivi che per le "serate di Arcore" hanno fatto fuochi di artificio si sono comportati allo stesso modo o non ne hanno proprio parlato. Purtroppo, i due Marò hanno la colpa e la sventura di essere italiani ed anche io, come già scritto più volte ed anche al Capo dello Stato, mi vergogno di esserlo in occasioni come questa e di pagare le tasse per mantenere queste braccia rubate all’agricoltura.