La missione in Nord America del vice presidente dell’Ital Uil Mario Castellengo, di Anna Ginanneschi responsabile dell’Area Internazionale e di Andrea Bianchi della sede centrale del patronato, dopo gli impegni in Canada, è proseguita poi negli Stati Uniti.
La delegazione dell’Ital Uil, accompagnata dal Coordinatore della struttura statunitense Salvatore Fronterrè, ha visitato le sedi del patronato della Costa Orientale di Philadelphia, Hasbrouckheights, Revere-Boston, Trumbull, New Rochelle (New York) e Brooklyn, tutte località dove risiedono importanti comunità italiane ed italofone. Con l’occasione i dirigenti dell’Ital Uil hanno potuto verificare la funzionalità delle varie sedi e colloquiare sia con il personale degli uffici che con gli stessi connazionali che attendevano il loro turno nelle sale d’attesa anche per capirne i bisogni.
Parlando con gli uni e con gli altri Mario Castellengo ha potuto così verificare personalmente come, anche a queste latitudini, la presenza del patronato sia importante, se non indispensabile, per le comunità italiane locali dalle quali lo Stato italiano si allontana sempre più, di anno in anno, con le ricorrenti chiusure degli Uffici consolari. Uffici consolari italiani che, peraltro, costano molto denaro per coloro che devono contattarli telefonicamente per appuntamenti inerenti la cittadinanza italiana o per i visti di ingresso in Italia, poiché si deve passare attraverso i "call center" al costo di due dollari e quarantanove centesimi al minuto.
Al termine di questo vero e proprio "tour de force" negli uffici dell’Ital Uil, lungo la costa atlantica degli Stati Uniti, Mario Castellengo ha comunque potuto constatare, soprattutto dalle lodevoli considerazioni espresse dagli stessi utenti dei vari uffici, dell’ottimo lavoro svolto sia dal coordinatore Salvatore Fronterrè che dagli operatori delle sedi e quindi ha voluto felicitarsi con loro stimolandoli, altresì, a continuare anche in futuro con lo stesso impegno e passione che hanno profuso finora in questa attività di assistenza e di tutela della comunità italiana in questa parte del mondo.



























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