Italiani all’estero, Micheloni (Pd) a Letta: questione Imu va risolta

"I senatori del centrosinistra eletti all’estero hanno sempre sostenuto lealmente i governi della nostra coalizione e vogliamo continuare a farlo". Così il senatore Pd eletto nella circoscrizione Europa Claudio Miceloni, che aggiunge: "Esistono però dei problemi riguardanti gli italiani all’estero che devono essere risolti. Non è possibile infatti che persone che abbiano investito i risparmi di una vita per avere una casa nella loro patria d’origine ricevano una bolletta Imu di migliaia di euro perché per il nostro Stato questa loro residenza è una seconda casa. Allo stesso modo, non sono più accettabili i tagli alla promozione della lingua e la cultura italiana nel mondo, unico segno tangibile di appartenenza all’Italia per milioni di italiani che vivono lontani dal loro Paese". "Questi problemi devono essere risolti, a partire dal decreto Imu in discussione al Senato".

Intervenuto in aula alla Camera nel dibattito sulla fiducia al governo Letta, Micheloni ha ribadito: “Dal 2006 i senatori del collegio estero del centrosinistra non hanno fatto mai mancare l’appoggio al governo. Oggi chiediamo un gesto di riconoscenza per la nostra fedeltà: i lavoratori italiani emigrati all’estero, che con i loro sacrifici e le loro rimesse hanno sostenuto il miracolo italiano e con i loro risparmi hanno costruito la loro casa dei sogni, oggi questa casa vuota la usano un mese l’anno ma questa viene tassata al massimo come seconda casa, con i carichi dei rifiuti pagati per un anno. Questo è un vero e proprio problema sociale: gente che vive con 800-900 euro al mese si vede arrivare rate di Imu da 1600 euro. Per noi è un punto essenziale che queste case vengano considerate come prime case. Presidente Letta, ci metta in condizione di sostenere il suo governo anche nelle prossime fiducie".