Italiani all’estero, il MAIE sbarca in Turchia

Si è svolto lo scorso sabato l’incontro targato MAIE a Istanbul, Turchia. Presenti Gian Luigi Ferretti, coordinatore europeo del Movimento Associativo Italiani all’Estero, e il senatore del MAIE, l’italoargentino Claudio Zin.

Contrariamente a quanto era stato annunciato, non ha potuto partecipare l’On. Ricardo Merlo, presidente MAIE, per la decisione del governo di fare votare la legge di stabilità da venerdì a domenica. Merlo è dunque dovuto rimanere alla Camera, dove ha votato coerentemente contro la fiducia al governo dei tagli agli italiani nel mondo.

Come spesso avviene in occasione dei convegni del MAIE in giro per l’Europa, sono venuti, fra gli altri, per pura passione e naturalmente a loro spese, due Coordinatori: Vincenzo Pelliccione, Coordinatore MAIE in Albania e Franco Savoia, Coordinatore MAIE in Spagna.

Venerdì pomeriggio c’è stato un incontro col Console Generale Federica Ferrari Bravo, soprattutto per discutere il problema della scuola elementare italiana “Marco Polo”, in merito al quale c’è stata anche un’interrogazione parlamentare dell’On. Mario Borghese del MAIE.

Sabato alle 15, in un’Istanbul semi-bloccata dalla visita del Papa, il Coordinatore del MAIE Turchia, Gianfranco Sacchetti, ha dato l’inizio al Meeting. Una volta presa la parola, Ferretti ha tenuto a puntualizzare che non si trattava di una visita “politica”, nel senso della propaganda elettorale, non essendoci fra l’altro neppure in vista elezioni. "E poi – ha detto Ferretti – se fossimo alla caccia di voti non andremmo dove ci sono poche migliaia di connazionali, bensì a Londra, Berlino, Stoccarda, Bruxelles, Parigi".

Sia Ferretti che il Sen. Zin hanno presentato il Movimento Associativo Italiani all’Estero, nato nel 2008 come movimento culturale fra le associazioni di connazionali, e subito presente in parlamento con successo crescente ad ogni elezione. Un movimento indipendente dagli schieramenti ideologici dei partiti romani, a totale servizio degli italiani nel mondo.

Durante l’incontro si è parlato di tanti argomenti: Comites, CGIE, voto all’estero, diritti legati alla cittadinanza, carenze della struttura consolare, scuola e tanti altre questioni. I giovani presenti hanno illustrato interessanti proposte sia per intercettare l’attuale ondata di immigrazione giovanile che per dare aiuto all’integrazione nella realtà turca.

“L’entusiasmo – si legge in una nota del MAIE Europa – è stato tanto che le discussioni sono continuate anche dopo avere dovuto lasciare la sala. Tutti si sono impegnati a passare la voce che gli Italiani in Turchia non sono più soli, ma fanno parte di un grande network mondiale grazie al MAIE”.