Italiani all’estero, Di Biagio (Ap) interroga Gentiloni su sportello consolare Saarbrucken

Aldo Di Biagio, senatore di Area Popolare eletto nella ripartizione estera Europa, ha depositato un’interrogazione rivolta al ministro degli Esteri Paolo Gentiloni concernente la riattivazione dello sportello consolare in Saarbrucken. Qui di seguito, il testo dell’interrogazione a risposta scritta, a firma anche del Sen. Claudio Micheloni, Pd, come Di Biagio eletto in Europa.

L’INTERROGAZIONE Al ministero degli affari esteri,

per sapere, premesso che:

In ragione del piano di riorganizzazione avviato dal Maeci a decorrere dal 2008, nel settembre 2010 il Consolato d’Italia in Saarbrücken è stato oggetto di chiusura e nel contempo è stata predisposta l’apertura di uno Sportello consolare nella capitale della Saar, collegato al Consolato Generale d’Italia in Francoforte sul Meno;

risulta all’interrogante che presso il suddetto Sportello consolare siano stati operativi 4 impiegati con contratto regolato dalla legge italiana di cui tre con mansioni esecutive e uno con mansioni ausiliari;

il numero di detti impiegati si riduceva a due nel mese di luglio 2012, a seguito del collocamento a riposo dell’impiegato con mansioni ausiliarie e a seguito del congedo per malattia, fino a scioglimento del contratto, di altra unità esecutiva;

i servizi venivano pertanto svolti dalle restanti due unità a favore di un bacino d’utenza di circa 33.000 connazionali di cui 23.000 residenti nella Saar e ulteriori 10.000 iscritti AIRE delle zone limitrofe del Land Palatinato;

risulta all’interrogante che i suddetti servizi consistenti nell’accettazione di domande di passaporto con prelievo dei dati biometrici, domande e consegne delle carte d’identità, trascrizione degli atti di stato civile, certificazioni, autenticazioni, assistenza sociale recavano incasso medio annuo per percezioni consolari di circa 110.000 Euro;

vale la pena segnalare che i costi per affitto e oneri accesso per detto Sportello ammontavano ad Euro 14.400 annui;

malgrado la sussistenza di un netto bilancio positivo dell’unità amministrativa, il MAECI ha disposto la imponeva la chiusura in data 31 luglio 2014;

a seguito di detta chiusura i connazionali del Saarland e delle zone limitrofe del Palatinato venivano e sono tuttora confrontati con gravi disagi per la fruizione dei servizi statali resi dal Consolato Generale in Francoforte sul Meno, con trasferte che sfiorano i 400 Km in andata e ritorno per un qualsiasi servizio consolare.

Risulta all’interrogante che il Consolato Generale d’Italia in Francoforte sul Meno a decorrere dal 9 febbraio 2015 ha istruita una presenza consolare con cadenza quindicinale in Saarbrücken, ospitata in un vano di ridotte dimensioni, messo a disposizione dal locatore del Comites di Saarbrücken. L’operatività di siffatta presenza ha comportato significative criticità, sotto il profilo dell’immagine del luogo entro cui le attività ed i servizi venivano erogati nonché sotto il profilo della sicurezza essendo privo di qualsiasi attrezzatura per la sicurezza degli addetti ai lavori e degli utenti;

I media tedeschi hanno sottolineato l’inadeguatezza del suddetto servizio attirando per altro lo sguardo dell’opinione pubblica sulla critica immagine arrecata al nostro Paese dalla gestione di tale servizio;

vale la pena sottolineare che risulta all’interrogante che le citate missioni quindicinali aggraverebbero altresì il bilancio dello Sato con oneri che si aggirano attorno ai mille Euro mensili ed Il distacco quindicinale dalla sede centrale di Francoforte sul meno di un funzionario delegato, un autista e due coadiutori crea anche uno sbilancio dei carichi di lavoro ai restanti impiegati in sede;

Tenuto conto che,

con lettera del 24 giugno 2014 la Governatrice del Saarland, Signora Annegreth Kramp-Karrenbauer offriva al MAECI locali gratuiti, privi di oneri per canone di locazione, siti nel complesso della Cancelleria di Stato di Saarbrücken, “Staatskanzlei”, completamente arredati e immediatamente agibili;

con dichiarazione resa il 5 agosto al Comitato del Senato per le Questioni degli Italiani all’Estero, il Vice Ministro degli Affari Esteri affermava “Ho personalmente già accolto favorevolmente l’offerta di spazi gratuiti ad esempio di Saarbrücken e la Farnesina sta definendo con le autorità locali le intese per poter usufruire di tale interessante ed innovativa proposta che permetterà di assicurare alle collettività italiane in loco un ulteriore strumento leggero di offerta consolare, con presenza snella di personale MAE”;

malgrado l’attenzione e l’interesse, ad oggi, però, nessuno ha disposto il prelievo delle chiavi messe a disposizione dalla massima Autorità del Land Saar per mettere i connazionali del posto nelle condizioni di poter fruire dei servizi consolari espletati con presenza snella ma fissa di impiegati del MAE;

la Cancelleria di Stato di Saarbrücken non ha peraltro mai imposto condizioni per una presenza consolare stabile nella propria capitale Saarbrücken, come la nomina di un Console Onorario o altri limiti formali, avendo già accettato di buon grado e per oltre quattro anni la presenza di uno Sportello Consolare sul proprio territorio;

l’attuale piano operativo del MAECI  rappresentato dall’invio quindicinale di funzionari itineranti, sta assumendo dei costi importanti, a fronte della richiesta della stessa Cancelleria di Stato di voler operare a favore dei nostri connazionali senza necessità di nomina di un Console Onorario o di altre formali adempienze:

quali siano i motivi che impediscono la riattivazione dello sportello consolare in Saarbrücken mediante la ricollocazione in sede dei due impiegati a contratto, già ivi stanziati, accogliendo l’offerta dei locali messi a disposizione dalla” Staatskanzlei”, in attuazione dell’impegno preso dal Vice Ministro degli Affari Esteri “di assicurare alle collettività italiane in loco un ulteriore strumento leggero di offerta consolare, con presenza snella di personale MAE”.