Lo scorso 8 agosto, Massimo Romagnoli, responsabile del Dipartimento Italiani nel mondo di Alternativa Popolare, ha partecipato a Marcinelle alle commemorazioni per il 70° anniversario della tragedia del Bois du Cazier, dove l’8 agosto 1956 persero la vita 262 minatori, 136 dei quali italiani.
Una giornata dal fortissimo valore simbolico, che dal 2001 rappresenta per l’Italia la Giornata nazionale del sacrificio del lavoro italiano nel mondo e che, proprio da quest’anno, assume anche una dimensione europea con l’istituzione della Giornata europea delle vittime del lavoro.
Una scelta che riconosce a Marcinelle un valore che va ben oltre la memoria italiana: quello di un luogo simbolo dell’Europa e del sacrificio di lavoratori provenienti da diverse nazioni.
“Essere a Marcinelle nel giorno in cui ricordiamo quei 262 lavoratori che persero la vita, e soprattutto i 136 italiani che pagarono con la propria vita il dramma dell’emigrazione e del lavoro in condizioni terribili, è stato per me un dovere morale e istituzionale – dichiara Massimo Romagnoli –. Marcinelle appartiene alla memoria degli italiani e, da quest’anno, alla memoria di tutta l’Europa. È un luogo che dovrebbe unire, non dividere”.


“Proprio per questo – prosegue Romagnoli – dispiace profondamente che la solennità della commemorazione e lo spirito stesso di Marcinelle siano stati in parte rovinati dall’atteggiamento ostile assunto da alcuni esponenti del sindacato belga, che hanno scelto di voltare le spalle ai rappresentanti delle istituzioni italiane proprio mentre interveniva il presidente del Senato Ignazio La Russa”.
“Un gesto che considero fuori luogo e soprattutto irrispettoso nei confronti della memoria delle vittime. Davanti a una tragedia che ha coinvolto lavoratori di dodici nazionalità diverse, davanti alle famiglie che hanno pagato un prezzo incalcolabile e davanti alla storia dell’emigrazione italiana, non dovrebbe esserci spazio per divisioni, contestazioni o contrapposizioni politiche. Dovrebbe esserci soltanto rispetto”.

Romagnoli esprime quindi, a nome di Alternativa Popolare, “la massima solidarietà al presidente del Senato Ignazio La Russa, che rappresentava in quella sede le istituzioni della Repubblica italiana”.

“Marcinelle – conclude Romagnoli – non è il luogo delle polemiche, ma quello della memoria. Non è il luogo dove voltare le spalle, ma quello dove tutti dovremmo guardarci negli occhi e ricordare quanto è costato il lavoro, quanto è costata l’emigrazione e quanto sia ancora importante difendere la dignità e la sicurezza di ogni lavoratore. Se l’8 agosto è oggi una giornata europea, facciamo in modo che lo sia davvero: una giornata capace di unire italiani, belgi ed europei nel ricordo di chi non è più tornato a casa. È questo il modo migliore per onorare i 262 caduti di Marcinelle e, con loro, tutti i lavoratori che hanno perso la vita sul lavoro”.






























