La Rai sta facendo girare degli osceni spot pubblicitari nei quali qualcuno impazzisce diventando un mostro davanti alla TV spenta. Si spiega con una cattiveria inaudita da ricatto psicologico che quella “tassa” – il canone – si “deve” pagare. Contrariamente, se non paghi distruggi tuo nonno tramutandolo in un forsennato uomo delle caverne…
Contemporaneamente su Facebook sta girando il manifesto che alleghiamo a questo articolo e che, giustamente, indica una forma di dissenso verso quella stessa Rai che dilapida i nostri euro strapagando indecorosamente due comici che presenteranno il Festival di Sanremo.
E’ una protesta civile: di dissenso privato! Se si renderanno conto che l’Auditel segnerà un basso ascolto di quel programma vorrà dire che il messaggio sarà arrivato! Basta con gli sperperi dei nostri soldi per gratificare due saltimbanchi (ovviamente piazzati politicamente a sinistra!).





























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