Igor Iezzi (Lega): “Di Stefano? E’ un personaggio folkloristico, in parlamento lo prendono tutti in giro”

“Trenta? La cosa sconvolgente è che sia ministro. Parlamentari sulle navi? Capisco un partito piccolo, ma un partito come il PD che ambisce ad avere il 40% non può mettersi a fare ste cose qui”

Igor Iezzi, Lega

Igor Iezzi, deputato della Lega, è intervenuto su Radio Cusano Campus e sull’intervento in aula di Iezzi che ha accusato i parlamentari del PD di aver dato copertura politica a chi ‘voleva uccidere i finanzieri’ che volevano bloccare la Sea Watch ha detto: “C’è poco da chiarire. Quello che è successo è davvero una pagina brutta del nostro Parlamento. Do per scontato che nessuno voleva andare lì e speronare una motovedetta della GDF, però nei fatti questo è stato fatto. Adesso la cosa si sta ripetendo con Palazzotto. Capisco un partito piccolo, come quelli di estrema sinistra e i radicali che hanno percentuali da prefisso telefonico e ambiscono al 2%, ma un partito come il PD che ambisce ad avere il 40% non può mettersi a fare ste cose qui altrimenti ne paga le conseguenze”.

Sull’attacco di Manlio Di Stefano a Salvini (‘Si sente Maradona ma è un Higuain fuori forma’). “Non commento quello che dice Di Stefano. E’ uno che in Parlamento tutti prendono in giro. E’ un personaggio folkloristico, appartiene a quell’ala del M5S che è un po’ folkloristica, lo lascerei stare. Non ci sentiamo soli, abbiamo quasi il 40% dei consensi e la gente condivide le nostre posizioni sull’immigrazione. Col M5S, al di là delle battute folkloristiche di qualcuno, stiamo lavorando bene per trovare una sintesi su vari temi. Andremo avanti finchè riusciremo a fare le cose. Molti ci chiedono di far cadere tutto e andare al voto, noi possiamo al massimo far cadere il governo, andare a elezioni anticipate non dipende da noi. Io non escludo che, se cadesse il governo, si inventerebbero qualcosa proprio per non andare al voto”.

Sulle dichiarazioni del ministro Trenta (‘Avvisai Salvini sulle ong, non mi ha ascoltata’). “Le parole del ministro Trenta fanno il paio con le dichiarazioni di Di Stefano. La cosa sconvolgente è che la Trenta sia ministro. Quando c’era la missione Sophia il numero degli sbarchi era 180mila. Se lo scafista sulle cose libiche vede all’orizzonte una nave, manda anche a nuoto gli immigrati perché sa che verranno raccolti. La Trenta ha anche detto che aveva dato la disponibilità dei militari a trasbordare… I militari non devono trasbordare, stare lì a dare una mano, non è il loro ruolo”.