Giro, choc Basso: forfait con rabbia ‘ma non finisce qui’

Giu’ dalla bici, prima ancora che il Giro abbia inizio: Ivan Basso choc, a due giorni dal via della corsa rosa. L’ultimo italiano a vincere la corsa su strada – squalifica di Contador e vittoria a tavolino di Scarponi a parte – si deve fermare. E agli interrogativi sul perche’, il comunicato del suo team risponde subito con una diagnosi precisa: cisti al ‘soprasella’, un inconveniente che rende impossibile percorrere da Sud a Nord le strade d’Italia per tre settimane. ‘Non finisce qui: me lo devo, ve lo devo’, il messaggio di Basso, che nella sua carriera ha gia’ alternato successi e gloria a momenti bui. Si era preparato per questo Giro d’Italia come ai tempi migliori, e ora nonostante l’eta’ – 35 anni – non vuole lasciare con il ricordo di un forfait anticipato. ‘La delusione, la rabbia e la tristezza sono forti. Ma piu’ forte e’ la voglia di ritrovare il sorriso e guardare avanti’, dice il varesino su Twitter. La notizia e’ uno colpo duro per la corsa rosa, la ‘sua’ corsa. L’aveva vinta due volte (nel 2006 e nel 2010), mettendo cosi’ alle spalle i due anni di squalifica per doping e i tanti dubbi connessi. Da allora aveva avviato un’operazione trasparenza pubblicando online i suoi dati, compresi i valori ematici.

A 48 ore dal via da Napoli il Giro perde uno dei suoi pezzi da novanta. A metterlo ko questa volta una grossa ‘cisti perineale’, una tumefazione nella zona dei testicoli, li’ dove il corridore poggia sul sellino della sua bici. I primi sintomi gia’ al Romandia, un’infiammazione che si e’ poi trasformata in cisti procurandogli anche febbre. Sembrava niente e invece la cisti e’ diventata delle dimensioni di una pallina da golf impedendogli di salire in sella.

Ieri Basso si e’ sottoposto a un controllo in una clinica di Castellanza: si e’ svegliato notando ‘con sorpresa un’evidente e grossolana tumefazione della regione perineale che in alcun modo, neppure in forma lieve, si era manifestata nei giorni precedenti’. Dopo un immediato consulto con il medico sociale della Cannondale, Roberto Corsetti, il corridore e’ stato sottoposto ad una visita specialistica, che ha ‘immediatamente escluso patologie serie’. Ma e’ stato accertata ‘la presenza di un grosso ascesso perineale’. Basso si e’ sottoposto alle cure indicate dai medici, antibiotici e antinfiammatori.

Questa mattina, dopo un’ulteriore valutazione, ‘emersa la totale impossibilita’ di Basso a pedalare durante i prossimi giorni. Il dottor Corsetti, di comune accordo con l’atleta, con il team manager Amadio e con i ds Zanatta, Mariuzzo e Volpi ha dunque deciso di non consentire all’atleta di essere al via del Giro d’Italia’. Damiano Caruso, gia’ convocato ieri sera in via precauzionale, aveva raggiunto i compagni. Basso e’ subito tornato a casa e gia’ domani si sottoporra’ a esami specialistici clinici e strumentali. Solo dopo si potranno conoscere i tempi di recupero e il ritorno all’attivita’ agonistica.

Il forfait di Basso e’ un brutto colpo per la Cannondale, che dopo l’addio di Vincenzo Nibali puntava ancora una volta syl varesino come il suo leader. In montagna a questo punto i riferimenti sono Jose’ Sarmiento e Cristiano Salerno, negli sprint invece su Elia Viviani e Fabio Sabatini. ‘L’infortunio e’ arrivato in modo davvero inaspettato. Sono davvero molto triste di non poter partecipare a questa edizione del Giro. Ero arrivato pronto per affrontarlo al meglio e sono convinto che avrei potuto fare bene’. Ivan Basso ha ammesso di avere ‘il morale a pezzi’.

Il Giro per lui e’ la corsa che ama di piu’. Motivo in piu’ per tornare l’anno prossimo, ‘e saro’ ancora piu’ forte’. La voglia adesso e’ di ‘ripartire subito per affrontare al meglio il Tour de France e la Vuelta. Sono un atleta che ha gia’ passato momenti difficili, riusciro’ a superare anche questo’.