Corruzione, Vendola (Sel): da governo risposta più propagandistica che efficace

"La montagna ha partorito il topolino. Intanto in questo caso non si e’ percepita l’urgenza tale da potere presentare un decreto ma si e’ preferito presentare un disegno di legge". Cosi’ il presidente di Sel, Nichi Vendola, sulle norme anticorruzione varate dal governo in occasione di un appuntamento organizzato dal partito al teatro Ambra Jovinelli su Mafia Capitale.

"Curiosa questa contraddizione rispetto all’incredibile dispiegamento di propaganda da palazzo Chigi che e’ stato messa in campo. Il ddl sembra creato dal Nuovo centrodestra, ci sono punti che potevano essere piu’ netti – ha aggiunto Vendola – Per esempio il ruolo dei testimoni nei procedimenti per corruzione. Se l’Italia e’ in testa alle classifiche internazionali per il degrado della vita pubblica, per la permeabilita’ della pubblica amministrazione e della politica ai fenomeni corruttivi, se la corruzione mangia come un cannibale ogni anno risorse straordinarie alla collettivita’, se tutto questo e’ vero la risposta del governo mi pare piu’ propagandistica che efficace".

"Credo che ci sia una capillarita’ della presenza di reti criminali e affaristico-corruttive in tutta Italia, e penso che ci vogliano norme di legge severe, e ci vuole una battaglia politica culturale contro la corruzione". "Credo che il trasversalismo e il trasformismo della politica e’ il piu’ grande alleato della corruzione. Quando nella vita politica non e’ chiaro qual e’ l’oggetto della contesa, quando la politica non e’ una bella gara di passioni, di progetti e di ideali, ma rischia di essere sempre il compromesso sul livello del potere, allora quella politica, ha nella propria pancia la corruzione", ha concluso il leader di Sinistra Ecologia Liberta’.