Mafia Capitale, Storace (La Destra): a destra serve candidatura che segni il riscatto

"Marino farebbe bene a seguire il consiglio datogli da Goffredo Bettini (‘dimettiti e ricandidati’), ma e’ a destra che occorre riflettere su una candidatura che segni il riscatto. Togliamo dal mazzo dei candidati quelli che non hanno dato prova di se’ nell’Aula Giulio Cesare". Lo scrive, nel suo editoriale odierno su Il Giornale d’Italia, Francesco Storace, vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio e segretario nazionale de La Destra.

"Se si dovesse andare alle elezioni bisognera’ evitare di avere un sindaco che, son 600mila voti, rappresenti quasi 3 milioni di romani – prosegue Storace – e a Roma c’e’ almeno un milione e mezzo di persone che non ha rappresentanza, sia a destra che a sinistra. Ho molto rispetto per Alfio Marchini imprenditore ma come politico, in Campidoglio, non e’ stato esattamente esaltante. Il rischio e’ che in uno scontro Marino-Marchini possa prevalere al ballottaggio un terzo incomodo grillino. Dai candidati pretenderei un giuramento di fedelta’ a Roma: governare senza pensare cosa si fara’ da grandi. Vincere non e’ mai facile ma se si torna ad innalzare una bandiera di stile e onesta’, tutto puo’ succedere. Se il sigillo alla candidatura del centrodestra lo deve mettere Salvini, allora non ci sara’ trippa per gatti: il derby se lo giocheranno M5S e PD. Col trasformismo – conclude Storace – non si convince più nessuno".