CORONAVIRUS | Salvini: “Medici indagati? Vergogna!”. E chiede un colloquio a Mattarella [VIDEO]

Il leader della Lega in una lettera al premier Conte: "Servono misure concrete e un'azione mirata per una informazione corretta e completa”

Emergenza Coronavirus in Italia. Così Matteo Salvini ha pensato di chiedere un colloquio al presidente della Repubblica Sergio Mattarella per discutere del tema. Lo si apprende da fonti parlamentari, confermare anche dal Colle.

Dopo che la procura di Lodi ha confermato l’indagine su alcuni ospedali lombardi come conseguenza delle parole del premier Giuseppe Conte su Coronavirus e controlli, il leader della Lega attacca: “Invece di essere apprezzati e ringraziati dal governo e dallo Stato per il loro impegno e sacrificio, medici e operatori sanitari vengono indagati. È una vergogna!”.

In una lettera inviata proprio al presidente del Consiglio, Salvini scrive: “Caro presidente, torno a chiedere la tua attenzione e quella di tutto il Governo, attraverso il tuo tramite, per sollecitare misure economiche urgenti da adottare in particolare per il turismo e per la cultura, due settori particolarmente danneggiati dall’emergenza. Gia’ ieri te ne avevo fatto cenno”.

“Il patrimonio culturale, artistico e ambientale e’ per l’Italia massima espressione di prestigio e reputazione nel mondo, oltre a rappresentare una quota rilevante del Pil nazionale. In questo momento, purtroppo, rischiamo dunque di essere colpiti in alcuni dei settori piu’ importanti e vitali”.

“Servono misure concrete e un’azione mirata per una informazione corretta e completa: la necessita’ di un controllo rigoroso, anche delle frontiere, per evitare la rapida diffusione della malattia non puo’ farci dimenticare che la situazione non riguarda solo il nostro Paese, ma anche l’Europa e lo scenario mondiale”.

“A tal proposito occorrerebbe sollecitare, a livello internazionale, l’adozione di protocolli standard e linee guida uniformi per tutti i Paesi cosi’ da evitare che l’Italia risulti discriminata da un’azione unilaterale di contenimento e monitoraggio del virus. Non possiamo accettare di essere trattati come il lazzaretto del Vecchio Continente. Mi sorprende, peraltro, l’apparente timidezza del nostro Commissario Europeo Paolo Gentiloni dal quale al momento non abbiamo riscontro circa misure concrete che la Commissione intenda adottare per aiutare il nostro Paese”, conclude Salvini.