Conto alla rovescia per il test del primo veicolo europeo che e’ in grado di andare nello spazio e di tornare a Terra per essere recuperato. Nella base europea di Kourou (Guyana Francese) e’ tutto pronto per il lancio del mini-shuttle europeo, la capsula Ixv (Intermediate eXperimental Vehicle), previsto l’11 febbraio alle 14.00 (ora italiana) con il razzo Vega. La capsula dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa) parla in gran parte italiano.
L’Agenzia Spaziale Italiana (Asi), e’ infatti il principale contributore ed e’ importante la partecipazione al progetto sia del sistema della ricerca, con il Centro Italiano Ricerche Aerospaziali (Cira), sia dell’industria nazionale, con Thales Alenia Space Italia a Torino, dove si trova il centro di controllo della missione presso l’Altec, la societa’ compartecipata da Asi, Thales Alenia Space e dal consorzio pubblico-privato Icarus.
”E’ la prima volta nella storia che un velivolo europeo effettua un rientro controllato e manovrato nell’atmosfera terrestre”, rileva il presidente dell’Asi, Roberto Battiston. La capsula Ixv, aggiunge ”rappresenta un passo fondamentale per il futuro del trasporto spaziale e una conquista, sia per l’Italia sia per l’Esa. Con la missione Ixv si avvia lo sviluppo di futuri veicoli di rientro riutilizzabili , destinati al volo orbitale e suborbitale, che vede l’Italia al primo posto in Europa”.
Il test durera’ complessivamente un’ora e 40 minuti: prima Vega portera’ la capsula Ixv all’altitudine di 320 chilometri; quindi il veicolo continuera’ la sua corsa fino a raggiungere la quota di 412 chilometri e poi comincera’ la fase decisiva, quella del rientro a Terra. La capsula, che viaggera’ a 27.000 chilometri orari, comincera’ ad eseguire alcune manovre per ridurre la velocita’, con l’apertura di due paracadute, e quando sara’ a soli 30 metri da Terra, dara’ l’ultima grande ‘frenata’ aprendo il paracadute principale. Quindi la capsula ammarera’ nel Pacifico, dove quattro galleggianti la terranno in superficie e dove sara’ recuperata da una nave di recupero.
Sara’ un test relativamente breve, ma dal ritmo serrato, che minuto per minuto permettera’ di raccogliere dati scientifici fondamentali per mettere a punto i veicoli europei capaci di rientrare a Terra dallo spazio, per essere riutilizzati. Attualmente gli unici veicoli europei in grado di raggiungere la Stazione Spaziale, le navette senza equipaggio Atv, bruciano nell’impatto con l’atmosfera.





























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