Caso Pizzolato, Bueno (Usei) molto attiva ma dimentica Cesare Battisti

“Si avrà una vera giustizia soltanto quando Pizzolato verrà estradato”. Questo il commento di Renata Bueno, deputata italo-brasiliana eletta in Sud America, che questa mattina ha partecipato presso la Corte di Cassazione di Roma all’udienza per decidere sulla estradizione di Henrique Pizzolato, l’ex direttore del Banco do Brasil condannato a 12 anni e 7 mesi di carcere nell’inchiesta “Mensalao”, una sorta di tangentopoli brasiliana, e arrestato lo scorso anno a Maranello.  

“Questa mattina il procuratore del pubblico ministero della Corte di Cassazione ha dato parere favorevole all’annullazione della decisione della Corte di Bologna e più tardi si saprà se sarà rinviata a Bologna la discussione per un supporto più tecnico”, ha continuato la deputata.

Insomma, Bueno – che alla Camera fa parte della componente MAIE-Api all’interno del gruppo Misto – ci tiene molto al caso Pizzolato. “Sto seguendo questo caso fin da quando è scoppiato lo scandalo “Mensalo” in Brasile e mi sono attivata presentando interrogazioni al governo italiano e sollecitando anche i Ministeri della Giustizia italiano e del Brasile per fornire tutte le informazioni sullo stato delle carceri brasiliane, quelle stesse informazioni che mancavano nella prima udienza che si è svolta lo scorso giugno presso la Corte d’Appello di Bologna”, ricorda Bueno. “Se Henrique Pizzolato verrà estradato, come mi auguro, sarà poi la giustizia brasiliana a decidere quale sarà il suo destino”.

Tutto bene, per carità. Fa storcere il naso, tuttavia, il fatto che Bueno si stia adoperando tanto per il caso Pizzolato mentre sembra essersi totalmente dimenticata della vicenda che riguarda Cesare Battisti. Che la bella Renata sia in pieno conflitto d’interesse?