Calcio, Juve primo test di maturità per il Milan di Inzaghi

Per il quinto venerdi’ di fila, domani pomeriggio Silvio Berlusconi e’ atteso a Milanello. L’appuntamento e’ diventato ormai una consuetudine da quando a fine agosto il presidente rossonero ha voluto incontrare la propria squadra alla vigilia del Trofeo Tim, dove i rossoneri hanno impressionato nei 45 minuti contro la Juventus. Domani sara’ di nuovo vigilia di una sfida con la Juventus, ma questa volta ci sono in palio tre punti, ed e’ il primo esame probante per il nuovo Milan di Filippo Inzaghi.

Dopo tre mesi sulla panchina rossonera l’ex attaccante ha convinto i piu’, sembra aver ricompattato lo spogliatoio, restituito entusiasmo a Berlusconi, e soprattutto ha vinto le prime due partite di campionato come non succedeva dal 2006. L’euforia intorno alla squadra aiuta anche a mascherare certe tensioni al vertice, mai del tutto sopite da quando un anno fa e’ andato in scena lo scontro fra Barbara Berlusconi e Adriano Galliani, al di la’ delle dichiarazioni distensive.

Tutt’altro che pacifici sono anche i rapporti fra Inzaghi e il nuovo allenatore della Juventus Massimiliano Allegri. Fra i due non c’era feeling quando il primo giocava e l’altro lo allenava, e le cose non sono migliorate quando Inzaghi si e’ ritirato accettando la panchina delle giovanili rossonere. Due anni fa di questi tempi andava in scena un diverbio acceso fra i due, seguito dalla pace forzata davanti alle telecamere sotto la regia di Galliani. Ora possono sfidarsi apertamente in campo, e Inzaghi sabato potra’ contare su El Shaarawy, mentre Torres al massimo andra’ in panchina perche’ la caviglia sinistra non e’ ancora del tutto guarita dalla distorsione. Dunque El Shaarawy dovrebbe essere titolare nel tridente con Honda e Menez, che ritrova l’arbitro Rizzoli a cui dedico’ una buona dose di insulti in una partita di Euro 2012 dalla Francia, finendo per essere sospeso per una gara dalla Federcalcio transalpina.

Quel Menez indisciplinato sembra un lontano ricordo di fronte al ragazzo maturo che nelle ultime settimane ha stregato tutti con tanta corsa e tocchi di classe come quello di tacco a Parma. Ma anche il francese ha bisogno di continuita’ dopo le prime fiammate, un po’ come tutto il Milan. D’altronde dopo l’amichevole di agosto contro la Juventus Inzaghi aveva notato che la sua squadra "giocando unita e correndo piu’ degli altri puo’ tenere testa a chiunque". Ma, come si e’ intuito a tratti anche nel finale di Parma, e’ pericoloso scoprire cosa puo’ succedere se calano ritmo, concentrazione e la squadra si scompone.