Le porte del centrodestra, almeno per il momento, restano chiuse a Roberto Vannacci. A dirlo è Ignazio La Russa, presidente del Senato, che in un’intervista al quotidiano Il Foglio ha escluso la possibilità di un accordo con Futuro Nazionale. Una posizione condivisa anche da Gianfranco Fini, intervenuto su Rai Radio1.
Nel frattempo, il generale ed europarlamentare continua a delineare il profilo politico del suo movimento, questa volta concentrandosi sulla sicurezza interna e proponendo un impiego diverso dei militari rispetto all’attuale operazione Strade Sicure.
La Russa: «Oggi le probabilità sono dello zero per cento»
Le parole di La Russa non lasciano spazio a interpretazioni sulla posizione attuale nei confronti del movimento fondato da Vannacci.
«Oggi le probabilità di allearci con Vannacci, facendo una percentuale, sono dello zero per cento», ha dichiarato il presidente del Senato nell’intervista al Foglio.
Alla domanda se chi ha tradito una volta possa tradire ancora, La Russa ha replicato: «Questo l’ha detto lei. E io concordo».
Il riferimento si inserisce nel confronto politico seguito alla nascita di Futuro Nazionale e alla prospettiva di una sua eventuale collocazione nel quadro delle alleanze del centrodestra. La dichiarazione, tuttavia, fotografa la posizione espressa da La Russa in questo momento e non costituisce una previsione definitiva sugli sviluppi futuri.
Meloni leader del centrodestra, La Russa difende Tajani e Salvini
Nell’intervista, La Russa ha affrontato anche il tema della leadership della coalizione in vista delle prossime elezioni, riconoscendo a Giorgia Meloni la capacità di guidare il governo e portare avanti il programma politico.
La premier, secondo il presidente del Senato, ha dimostrato «di essere un grande leader» e può «fare meglio di qualunque altra persona» nel perseguire gli obiettivi per l’Italia, ricandidandosi alla guida dell’esecutivo.
La Russa ha inoltre difeso il ruolo degli altri due principali alleati della coalizione. Su Antonio Tajani ha osservato: «Tajani è il dopo Berlusconi: vogliamo ammettere che era un compito un po’ difficile». Quanto a Matteo Salvini, ha ricordato il cambiamento della Lega sotto la sua guida e le difficoltà affrontate dal partito.
Il presidente del Senato ha quindi attribuito a Meloni un atteggiamento volto a preservare gli equilibri della coalizione, evitando di esasperare le difficoltà dei partner.
Gianfranco Fini condivide l’esclusione di Vannacci

Sulla stessa linea si è espresso Gianfranco Fini, che durante la trasmissione Ping Pong su Rai Radio1 ha risposto «Condivido, condivido» alla domanda sull’affermazione di La Russa circa le possibilità nulle di un’alleanza con Vannacci.
Fini ha richiamato anche le recenti dichiarazioni di Manfred Weber, presidente del Partito Popolare europeo, che ha invitato a prestare attenzione alle forze politiche considerate ostili al rafforzamento dell’Unione europea e vicine alla Russia di Vladimir Putin.
«Il ritratto di Vannacci, del resto Weber l’ha detto», ha commentato Fini.
Le dichiarazioni mostrano una convergenza, su questo punto, tra La Russa e l’ex presidente della Camera, mentre resta aperto il confronto sul ruolo che Futuro Nazionale potrà ritagliarsi nel panorama politico italiano.
Vannacci rilancia sulla sicurezza: «Riconquistare aree di degrado e criminalità»
Mentre dal centrodestra arrivano segnali di chiusura, Vannacci torna a caratterizzare la proposta politica di Futuro Nazionale su uno dei temi centrali del dibattito pubblico: la sicurezza.
Il leader del movimento critica l’impiego di 10.000 militari in compiti prevalentemente statici, come la vigilanza di stazioni ferroviarie, ambasciate e abitazioni di politici e magistrati. «Noi abbiamo un altro piano per impiegare le Forze Armate nella sicurezza interna», ha affermato.
La proposta è quella di utilizzare le capacità operative delle Forze Armate per interventi dinamici, concentrando rapidamente uomini e mezzi con l’obiettivo di ottenere risultati sul territorio.
Vannacci cita come esempio la possibilità di «riconquistare aree di degrado e criminalità, come Rogoredo, una volta per tutte».
Lo status di agente di pubblica sicurezza per i militari
Tra le proposte avanzate da Vannacci c’è anche il riconoscimento dello status di agente di pubblica sicurezza ai militari impegnati nelle attività di sicurezza interna. Secondo il leader di Futuro Nazionale, si tratterebbe di estendere una soluzione che, nelle sue parole, sarebbe già stata sperimentata positivamente in altre occasioni.
«Con noi di Futuro Nazionale strade, quartieri, stazioni, piazze e città tornerebbero ad essere sicure», ha dichiarato.
La proposta si inserisce nella strategia con cui il movimento intende distinguersi sul tema dell’ordine pubblico. Resta però da valutare, nel merito, come un eventuale nuovo modello operativo dovrebbe essere tradotto in norme, competenze e procedure concrete.
Il confronto politico si sviluppa dunque su due piani: da una parte, la difficoltà di un’intesa tra Futuro Nazionale e gli attuali vertici del centrodestra; dall’altra, il tentativo di Vannacci di consolidare una propria identità politica attraverso proposte specifiche, a partire dalla sicurezza.




























