Mettere in rete i musei italiani dedicati alla storia dell’emigrazione e rafforzare la collaborazione tra le diverse realtà presenti sul territorio.
È l’obiettivo del progetto discusso a Genova in occasione della visita al Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana (Mei) del sottosegretario Massimo Dell’Utri, delegato alle politiche per gli italiani nel mondo.
Dell’Utri, giovedì 1 ottobre, ha visitato gli spazi espositivi del museo ospitato alla Commenda di Pré, una struttura che raccoglie documenti, testimonianze e materiali dedicati alla storia della grande emigrazione italiana.
Un convegno per i musei locali
Durante la visita è stata rilanciata l’idea di organizzare in autunno un convegno dedicato ai musei locali dell’emigrazione, con l’obiettivo di favorire il confronto e costruire una rete tra le diverse realtà italiane.
A promuovere il progetto è la Fondazione Mei. Il presidente Paolo Masini ha espresso soddisfazione per l’interesse mostrato dal sottosegretario.
“Siamo felici che abbia scelto di venire”, ha spiegato Masini, sottolineando come l’apprezzamento espresso da Dell’Utri rappresenti un riconoscimento per il lavoro svolto dal museo.
Secondo quanto riferito dal presidente della Fondazione, il sottosegretario avrebbe inoltre sostenuto l’idea del convegno. Nei prossimi giorni Masini dovrebbe recarsi a Roma per definire i dettagli dell’iniziativa.
La ricerca degli antenati
La visita ha avuto anche un momento personale per Dell’Utri.
Al termine del percorso espositivo, il sottosegretario ha utilizzato una delle postazioni multimediali del museo, che consentono di consultare i registri degli emigrati, per cercare il cognome della propria famiglia.
La ricerca ha portato alla scoperta di un Dell’Utri partito nel 1903 dal proprio paese d’origine. Da qui l’interesse del sottosegretario ad approfondire l’eventuale legame di parentela con quell’emigrante.
Un episodio che restituisce una dimensione personale alla visita e che si inserisce perfettamente nella funzione del Mei: conservare la memoria dell’emigrazione italiana e renderla accessibile anche alle nuove generazioni e ai discendenti degli italiani partiti verso l’estero.
La memoria dell’emigrazione come patrimonio nazionale
Il progetto di una maggiore collaborazione tra i musei dell’emigrazione punta a valorizzare una rete di realtà spesso legate alla storia specifica delle comunità locali.
Il Mei di Genova, museo nazionale dedicato all’emigrazione italiana, potrebbe diventare in questo percorso un punto di riferimento per favorire il dialogo tra le diverse strutture, condividere esperienze e valorizzare documenti e testimonianze.
La visita di Dell’Utri riporta così al centro dell’attenzione il tema della memoria dell’emigrazione italiana, una storia che continua a essere presente nelle famiglie, nei territori e nelle comunità italiane sparse nel mondo.





























