L’export italiano continua a crescere nonostante guerre, dazi e crisi energetica. Nel 2025 le esportazioni hanno raggiunto 643 miliardi di euro, nuovo record storico, mentre nei primi sette mesi del 2026 hanno registrato un aumento del 4,6%, quasi il doppio della media europea secondo i dati citati dal ministro degli Esteri Antonio Tajani.
L’obiettivo indicato dal titolare della Farnesina è ambizioso: arrivare a 700 miliardi di euro di export entro il 2027.
Il tema è stato al centro della terza e ultima tappa di “Obiettivo Export – Imprese e Territori del Centro Italia”, svoltasi a Roma all’Auditorium Parco della Musica “Ennio Morricone”, con oltre 1.200 imprenditori presenti.
Tajani: “Nessun imprenditore italiano all’estero deve sentirsi solo”
Impossibilitato a partecipare personalmente per impegni parlamentari, Tajani ha affidato il suo messaggio all’ambasciatore Riccardo Guariglia.
Il ministro ha rivendicato il lavoro svolto per rafforzare gli strumenti a disposizione delle imprese italiane che vogliono internazionalizzarsi.
“Nessun imprenditore italiano all’estero deve mai sentirsi solo”, ha detto Tajani, sottolineando come il sostegno alle imprese rappresenti, secondo lui, uno degli assi della politica estera economica italiana.
Durante l’iniziativa sono stati programmati oltre 600 incontri tra imprese e responsabili degli uffici commerciali delle ambasciate, esperti di ICE, SACE, SIMEST e CDP.
Il Centro Italia cresce dell’11,6%
Nel messaggio di Tajani particolare attenzione è stata dedicata alle regioni del Centro Italia.
Nel 2025 l’export dell’area è cresciuto dell’11,6%, un risultato che il ministro ha indicato come particolarmente significativo anche in vista degli obiettivi futuri.
L’incontro di Roma è stato quindi pensato come un momento operativo per individuare nuove strategie e opportunità dedicate alle imprese dei territori del Centro.
Per la prima volta, inoltre, sono stati coinvolti anche i direttori degli Istituti italiani di cultura, accanto agli ambasciatori e alla rete degli organismi che accompagnano le aziende sui mercati internazionali.
Dalla Farnesina una “Sala Export” operativa 24 ore su 24
Tra le novità illustrate da Tajani c’è anche la riorganizzazione della Farnesina sul fronte dell’internazionalizzazione.
Il ministro ha ricordato la creazione di una Direzione Generale per la Crescita e di una “Sala Export” operativa 24 ore su 24, oltre all’accordo con Unioncamere per rafforzare il sistema di sostegno alle imprese.
È stato inoltre presentato un nuovo applicativo dedicato al Piano per l’Export, pensato per mettere a disposizione delle aziende contatti, opportunità e strumenti del Sistema Italia direttamente attraverso il telefono.
L’obiettivo dichiarato è ridurre la burocrazia e rendere più immediato l’accesso ai servizi.
La strategia: diversificare i mercati
Non soltanto Stati Uniti ed Europa.
Tajani ha indicato nella diversificazione dei mercati una delle direttrici della strategia italiana. Il ministero sta rafforzando i rapporti con India e Asia, Paesi del Golfo, Africa e Balcani.
Tra le aree considerate strategiche ci sono anche Argentina e Brasile, dove una delegazione italiana composta da Confindustria e oltre cento imprese si è recata dopo l’accordo tra Unione Europea e Mercosur.
Un’attenzione particolare è rivolta anche alle materie prime critiche. L’Italia ha già firmato intese con Stati Uniti e Argentina e, secondo Tajani, sta lavorando a un accordo politico analogo con la Repubblica Democratica del Congo.
Export, energia, sicurezza delle rotte e innovazione
Per un Paese fortemente orientato all’export, il tema non riguarda soltanto la capacità delle imprese di vendere all’estero.
Tajani ha collegato la crescita delle esportazioni anche alla sicurezza delle rotte commerciali, citando l’impegno italiano per la libertà di navigazione da Hormuz al Mar Rosso.
Altro capitolo è quello dei costi energetici e delle materie prime, considerati elementi decisivi per la competitività dell’industria italiana.
A Roma si è parlato inoltre di innovazione e nuove tecnologie, con oltre 100 startup e imprese innovative coinvolte nell’iniziativa.
Il prossimo appuntamento è a Milano
Il percorso di “Obiettivo Export” non si conclude con la tappa romana.
Tajani ha già dato appuntamento alle imprese per il 17 dicembre a Milano, dove si terrà la Conferenza Nazionale dell’Export.
L’obiettivo resta quello indicato dal ministro: accompagnare le aziende italiane sui mercati internazionali, diversificare gli sbocchi e consolidare la crescita delle esportazioni.
Il numero da inseguire è già scritto: 700 miliardi di euro entro il 2027.






























