La storia degli italiani che hanno attraversato l’Atlantico per cercare un futuro migliore diventa parte di un progetto educativo rivolto alle nuove generazioni.
In occasione del Columbus Day, lunedì 12 ottobre, il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, e il presidente della National Italian American Foundation (NIAF), Robert Allegrini, hanno firmato al Ministero un protocollo d’intesa per promuovere la conoscenza dell’emigrazione italiana nelle scuole.
L’accordo punta a valorizzare il contributo degli italiani allo sviluppo degli Stati Uniti, rafforzando allo stesso tempo la conoscenza della lingua, del patrimonio culturale e delle eccellenze del Made in Italy.
Valditara: «Trasmettere ai giovani la consapevolezza del proprio passato»
Per il ministro Valditara, raccontare la storia dell’emigrazione significa aiutare gli studenti a comprendere meglio le proprie radici e il contributo offerto dagli italiani alla società americana.
«Vogliamo far conoscere la straordinaria storia degli emigranti italiani che hanno attraversato l’Atlantico contribuendo, con coraggio, talento e laboriosità, allo sviluppo degli Stati Uniti», ha dichiarato il ministro.
Valditara ha sottolineato il ruolo della scuola nel trasmettere alle nuove generazioni la consapevolezza del passato e dei valori che hanno contribuito alla costruzione della civiltà occidentale, richiamando libertà, democrazia, Stato di diritto, dignità della persona e solidarietà.
«Consolidare il legame con la Comunità italo-americana nell’area dell’istruzione significa rafforzare un ponte tra due popoli amici, uniti da storia e da principi comuni», ha aggiunto.
Dall’Ottocento ai giorni nostri: la storia degli emigrati nei programmi scolastici
Il protocollo prevede iniziative specifiche per i diversi livelli di istruzione. Per le scuole secondarie di secondo grado, il Ministero si impegna a prevedere nel curricolo lo studio della storia dell’emigrazione italiana nelle Americhe a partire dal 1880, con particolare attenzione al coraggio e alla capacità di resilienza delle comunità emigrate.
Per le scuole del primo ciclo sono previsti approfondimenti curricolari ed extracurricolari dedicati allo stesso tema.
L’obiettivo è portare nelle aule una pagina fondamentale della storia nazionale, raccontando le difficoltà affrontate da milioni di italiani, il loro inserimento nei Paesi di destinazione e il contributo dato alla crescita delle società che li hanno accolti.
NIAF: «Una storia da studiare con orgoglio»
La National Italian American Foundation sarà partner dell’iniziativa e contribuirà alla diffusione di buone pratiche educative legate ai valori della cultura italiana, alla lingua e alla creatività del Made in Italy. Le attività coinvolgeranno anche la Scuola d’Italia a New York.
Il presidente Robert Allegrini ha espresso gratitudine al ministro per aver riconosciuto l’importanza dell’insegnamento della storia dell’immigrazione italiana negli Stati Uniti e dei valori condivisi dalle due società.
Secondo Allegrini, il successo raggiunto dagli immigrati italiani, nonostante le difficoltà incontrate, rappresenta un motivo di orgoglio e un’importante fonte di studio. La NIAF ha inoltre evidenziato il valore della collaborazione per entrambe le sponde dell’Atlantico.
Lingua italiana, cultura e Made in Italy: un ponte tra due Paesi
Il progetto non si limiterà allo studio della storia. Forum, webinar, seminari, incontri, convegni e altre attività educative contribuiranno a promuovere la lingua italiana, il patrimonio culturale e le eccellenze nazionali.
La collaborazione punta così a rafforzare i rapporti tra Italia e comunità italo-americana attraverso la scuola, facendo conoscere ai giovani una storia che riguarda non soltanto il passato, ma anche l’identità culturale e i legami ancora vivi tra i due Paesi.
L’intesa avrà una durata di tre anni. È prevista inoltre la costituzione di un Comitato paritetico con il compito di promuovere e monitorare le iniziative stabilite dal protocollo.




























