Giorgia Meloni dichiara di non voler aprire trattative con il gen. Roberto Vannacci in vista delle elezioni, pur mettendo così pesantemente a rischio le possibilità di vittoria elettorale del centro-destra se la sinistra andrà unita.
Intanto, però, ora insiste di più su temi cari agli elettori del generale, per un evidente tentativo di “operazione recupero”.
Credo che Meloni riguadagnerebbe subito molte posizioni concentrandosi su due temi: armi all’Ucraina e rapporti con l’Europa.
Non dico di sospendere di colpo gli aiuti a Kiev, ma condizionarli – per esempio – ad un “report” preciso sulla trasparenza del loro uso, così come dei miliardi versati all’Ucraina.
La premier deve avere anche il coraggio di essere più critica verso Bruxelles quando si prendono decisioni contrarie agli interessi italiani.
Così come non dovrebbe avere paura di prendere posizioni più nette e decise contro le multinazionali petrolifere, le banche, le grandi multinazionali: sulla concretezza nell’affrontare questi temi e bloccare le speculazioni sui prezzi si vincono le elezioni.






























