Calcio, Galliani difende Allegri: terzo posto soddisfa

Come ogni rimonta, non e’ stata semplice quella del Milan fino al 3/o posto. E non sara’ semplice nemmeno mantenere la posizione che vale l’accesso alla prossima Champions con i preliminari, perche’ la Fiorentina ora incalza a un solo punto di distanza. ‘Se chiuderemo al 3/o posto – spiega l’ad Adriano Galliani -, la societa’ considera positiva la stagione, viste le partenze eccellenti dell’estate’.

L’ad rossonero non si sbilancia su valutazioni in caso di risultato peggiore, ma e’ realistico pensare che un quarto posto non gioverebbe alle quotazioni di Massimiliano Allegri. ‘Al momento l’anno prossimo si riparte con me in panchina, speriamo di non fare danni in queste ultime partite – spiegava ieri l’allenatore dopo il ko con la Juventus -. Vengo spesso messo in discussione, anzi questo mi manca un po’…’. Il livornese lo ha detto sorridendo, non sembra particolarmente preoccupato, di certo non mancano squadre pronte a fargli un’offerta, a partire dalla Roma. Intanto puo’ contare sulla sponda di Galliani, che lo ha sempre difeso, nei momenti piu’ critici come nel pomeriggio davanti allo scetticismo di un azionista. ‘Berlusconi e’ sereno, con la Juventus era una partita da 0-0. Allegri e’ qui da tre anni, abbiamo ottenuto un 1/o, un 2/o e per il momento un 3/o posto: non mi sembra cosi’ male’, sottolinea l’ad, soddisfatto anche per il bilancio consolidato (approvato dall’assemblea dei soci con un solo voto contrario) chiuso dal Gruppo Milan al 31 dicembre 2012 con un passivo 6,857 milioni di euro, ben al di sotto dei 67,3 e 69,8 milioni di euro di perdite registrati nel 2011 e nel 2010. ‘In qualunque altro Paese europeo il bilancio sarebbe in attivo perche’ abbiamo pagato oltre 7 milioni di euro di Irap, una tassa tutta italiana’, sottolinea Galliani, aggiungendo che ‘il bilancio e’ in attivo con i parametri dei Fair play finanziario della Uefa, che consente di dedurre alcuni costi dello stadio e del settore giovanile’. E’ aumentato anche il fatturato (da 266,2 a 329,3 milioni di euro, che diventano 275 milioni di euro senza le plusvalenze) e questa voce potrebbe impennarsi con uno stadio di proprieta’. ‘Ma tenendo conto dei tempi italiani, per molto, molto, molto tempo Inter e Milan giocheranno a San Siro’, si sbilancia Galliani, che proprio a San Siro domenica vuole vedere il Milan tornare a vincere dopo due pareggi (con Fiorentina e Napoli) e la sconfitta di Torino. ‘Torna Balotelli, e’ un grande giocatore e anche a livello patrimoniale e’ stato meglio acquistare un lui a gennaio che Tevez un anno fa cedendo Pato. Ma – avverte – non bisogna caricare Mario di responsabilita”.

Mancheranno invece gli infortunati Ambrosini (trauma distorsivo alla caviglia destra con interessamento legamentoso) e Abbiati (sofferenza al polpaccio destro). ‘Abbiati restera”, anticipa Galliani, pronto a rinnovare al portiere il contratto in scadenza. ‘Non esiste invece’ l’ipotesi di rivedere in rossonero Thiago Silva: ‘La mia vecchia idea del calcio – chiarisce Galliani – e’ che vince il campionato chi ha la migliore difesa. Se Ibra si mette a fare il difensore va bene anche lui, di testa le prende tutte…’.