Domani, giovedì 8 ottobre, nell’Aula della Camera si terrà il voto finale per l’approvazione definitiva della legge elettorale, cosiddetto “Stabilicum” o “Melonellum”.
Tra i contenuti della legge, ce ne sono alcuni che interessano direttamente gli italiani nel mondo, ovvero il voto all’estero.
La circoscrizione estero, infatti, viene completamente ridisegnata: le ripartizioni si riducono a due per la Camera (Europa e Extra-UE) e una ripartizione mondiale al Senato.
Ricordiamo che ad oggi le circoscrizioni sono quattro alla Camera e al Senato: Europa, compresi i territori asiatici della Federazione russa e della Turchia; America meridionale; America settentrionale e centrale; Africa, Asia, Oceania e Antartide.
Con la nuova ripartizione per la Camera diventano: Europa, compresi i territori asiatici della Federazione russa e della Turchia; Americhe, Africa, Asia, Oceania e Antartide.
Per il Senato ci sarà un’unica circoscrizione Estero, quella che le opposizioni hanno definito “Circoscrizione mondo” e che eleggerà quattro senatori: ciascuno di loro sarà un “senatore mondiale” a tutti gli effetti.
ALL’ESTERO RACCOLTA FIRME PIÙ FACILE
Agevolazioni sulle sottoscrizioni per le candidature nelle circoscrizione Estero: saranno esonerati dalla raccolta di 500 firme per ciascuna ripartizione dentro le circoscrizioni i partiti costituiti in gruppo parlamentare, anche in una sola delle due Camere, nella legislatura in corso al momento della convocazione dei comizi elettorali e per i partiti e gruppi politici che nell’ultima elezione hanno presentato candidature con proprio contrassegno e hanno ottenuto almeno un seggio in una delle due Camere.





























