Boldrin, Governo Letta e Agenda Digitale: il Decreto del Farei (ma non voglio)

Michele Boldrin, Coordinatore Nazionale di Fare per Fermare il declino: Anche nel fondamentale ambito dell’agenda digitale il Governo Letta si conferma il governo del“Farei ma non voglio”. Una impietosa analisi dell’avanzamento dei lavori a firma di Riccardo Luna su La Repubblica di sabato 10 agosto inchioda l’esecutivo alle sue responsabilità: rimandata al 2015 l’abolizione, già prevista nel 2005, dell’utilizzo del fax per le amministrazioni pubbliche e posticipata anche, sempre a non prima del 2015 l’adozione degli e-book per le scuole pubbliche le cui aule, peraltro, hanno una percentuale di connessione in rete di poco superiore al 50%. Ancora una volta il governo, invece di fungere da traino e da stimolo al Paese, permette alla funzione pubblica di rimandare l’adozione di misure e strumenti di efficienza. La modernità in Italia non deve stare di casa, secondo il governo della conservazione del declino.

Ultima perla lo storno di 20 milioni di euro (destinati alla promozione della banda larga per portare Internet nelle case di un terzo degli italiani) verso il finanziamento a pioggia di reti televisive locali, misura già in sé deprecabile (perché mai dobbiamo finanziare con le nostre tasse le televisioni, private o pubbliche che siano?) che diventa disastrosa considerando la mancata realizzazione di una infrastruttura fondamentale come poche per la ripresa di questo paese. Di fronte a scelte così miopi non c’è bisogno di proclami o di programmi dettagliati, basterebbe FARE l’esatto contrario del Governo Letta.