Berlusconi non è più senatore, Senato dice sì alla decadenza – di Laura Neri

Silvio Berlusconi non è più un senatore della Repubblica Italia. L’aula del Senato ha votato la sua decadenza da parlamentare, respingendo i nove ordini del giorno presentati contro le conclusioni della Giunta delle elezioni del Senato. Dopo una lunga discussione, durata circa cinque ore – a tratti anche molto accesa -, il leader di Forza Italia è stato decretato ineleggibile.

Nel momento in cui veniva dichiarato decaduto, il Cavaliere stava lasciando palazzo Grazioli, dopo il suo intervento alla manifestazione organizzata da Forza Italia in via del Plebiscito. L’ex premier è diretto ad Arcore, dove lo attendono i figli.

I parlamentari di Forza Italia, terminata la manifestazione, si sono diretti – scuri in volto, dopo avere saputo della decadenza – nella sede nazionale del partito, in piazza San Lorenzo in Lucina, per fare il punto della situazione; nella sede del partito perchè senatori e deputati dei gruppo FI, riferisce un senatore ‘azzurro’, sono stati convocati con un messaggio.

Decaduto Silvio Berlusconi, per la mancata convalida della sua elezione nella regione Molise, gli subentra il primo dei non eletti nella stessa circoscrizione, ovvero Ulisse Di Giacomo, gia’ assessore alla Sanita’ della terza giunta di Michele Iorio.

Al termine delle votazioni degli ordini del giorno contro la decadenza di Silvio Berlusconi, nell’Aula di Palazzo Madama regnava un silenzio strano. I parlamentari sono defluiti in silenzio dall’aula. E’ davvero mesta l’aria al Senato dopo che l’aula ha sancito la decadenza del Cavaliere. Al momento della presa d’atto che il leader di Forza Italia non sara’ piu’ parlamentare, tutta l’assemblea, in segno di rispetto, e’ stata infatti in silenzio. Non ci sono state ne’ proteste da parte dei senatori di Fi, ne’ urla di vittoria da parte delle opposizioni. Anche i ‘battaglieri’ senatori M5S hanno deciso di non esultare e sono stati ordinatamente al loro posto. Fuori dall’emiciclo, in pochi sono disposti a concedere interviste o fare dichiarazioni ‘a caldo’.

Pier Ferdinando Casini, dopo che l’Aula del Senato ha sancito la decadenza di Silvio Berlusconi, ha commentato: “Mi auguro che tutti abbiano quel senso della misura che e’ necessario oggi, perche’ certamente non e’ un momento da festeggiare per nessuno, ne’ per chi ha lavorato in questi anni con Berlusconi ne’ per chi lo ha democraticamente avversato".

Non c’è niente da festeggiare, dice Casini. Ma il Popolo Viola, radunato in piazza delle Cinque Lune a pochi passi dal Senato, ha brindato alla decadenza di Silvio Berlusconi da senatore. "Ce l’abbiamo fatta!", ha urlato al megafono il leader del Movimento, Gianfranco Mascia, il quale ha trasmesso attraverso il megafono la diretta dall’Aula di Palazzo Madama fino al momento del voto. "Fuori dal Parlamento, fuori Parlamento" e "in galera, in galera" sono gli slogan che hanno poi intonato i manifestanti, circa 40 persone.