Berlusconi, “da gennaio gilet azzurri in tutta Italia contro il governo gialloverde”

“Questa legge di bilancio - che nessun governo serio avrebbe potuto presentare - è il logico coronamento di una politica economica che ha gia' impoverito i risparmi degli italiani”

Silvio Berlusconi non ci sta e fino all’ultima prova a contrastare la manovra del governo, che secondo lui è profondamente sbagliata.

“Nessuno deve sottovalutare la gravita’ assoluta di quello che sta succedendo alla Camera in questi giorni, nel metodo e nel merito”, avverte il leader di Forza Italia, che poi continua: “Nel metodo, si stanno obbligando le Camere a votare – senza quasi averla letta – una manovra scritta sotto dettatura proprio di quei burocrati di Bruxelles che si diceva di voler sfidare e sconfiggere. Per fortuna e’ prevalso il buon senso e si e’ evitata una sanzione europea, ma il prezzo per ottenere questo e’ stato una legge di bilancio che gli italiani pagheranno molto cara”.

“Questa mattina il nostro Vice Presidente Antonio Tajani e la nostra Capogruppo Mariastella Gelmini, insieme ai deputati delle Commissioni Bilancio, Finanze e Lavoro, hanno illustrato in una conferenza stampa tutti gli errori, le manchevolezze, le gravi insufficienze della manovra. Da parte mia mi limito ad evidenziare tre questioni, di importanza decisiva”.

“La manovra innanzitutto aumenta le tasse, contraddicendo clamorosamente non soltanto gli impegni elettorali del centro-destra, ma l’esigenza di far ripartire il Paese. L’aumento della pressione fiscale complessiva e’ un grave danno per gli italiani, non soltanto perche’ saranno costretti a pagare di piu’, ma anche perche’ allontana lo sviluppo, gli investimenti, i posti di lavoro”.

“Il secondo aspetto molto grave e’ l’attacco alle pensioni, cioe’ ai diritti acquisiti di milioni e milioni di italiani che li hanno ottenuti con il lavoro e la fatica e che ora si vedono decurtare quello che spetta loro in base ai contributi versati. Ad essere penalizzati non sono soltanto i piu’ ricchi, a meno che il governo giallo verde non consideri ‘ricco’ chi vive con una pensione di 1.500 euro, frutto di una vita di onesto lavoro”.

“La terza grave questione – sottolinea l’ex premier – e’ l’attacco al no profit, cioe’ alla parte migliore dell’Italia, alle tante realta’ generose e meritevoli che operano nel sociale a fianco del piu’ deboli, perche’ nessuno rimanga indietro, per salvare e difendere la dignita’ delle persone.

Nel disperato tentativo di trovare risorse per finanziare promesse irrealizzabili come il reddito di cittadinanza, si tolgono mezzi a chi – laici e religiosi – prima e meglio dello Stato si prende cura di coloro che versano in difficolta’ reali”.

“Questa legge di bilancio – che nessun governo serio avrebbe potuto presentare – e’ il logico coronamento di una politica economica che ha gia’ impoverito i risparmi degli italiani, ha creato sfiducia verso il nostro paese, mettendo cosi’ in fuga i capitali esteri, ha bloccato la crescita – gia’ fragile e insufficiente – degli ultimi anni, sta facendo perdere posti di lavoro ogni giorno”.

“Una manovra che ipoteca il futuro dei giovani, ruba la pensione agli anziani, punisce chi fa del bene. Una manovra che il governo stesso annuncia di voler cambiare, ma nel frattempo obbliga le camere a votarla cosi’ com’e’. Un mix di pauperismo e dilettantismo che l’Italia non puo’ permettersi di subire a lungo. Per questo noi, sempre rispettosi delle regole e del decoro delle istituzioni, abbiamo posto in essere alla Camera, di fronte alla gravita’ della situazione, un atto simbolico di protesta. I gilet azzurri indossati dai nostri parlamentari sono il simbolo di un’Italia che non vuole distruggere, ma ricominciare a costruire: un’Italia che dice basta tasse, giu’ le mani dalle pensioni, giu’ le mani dal volontariato, giu’ le mani dall’Italia che lavora e che produce! Gli stessi gilet azzurri – conclude Berluconi – a gennaio saranno nelle piazze di tutte le citta’ italiane per continuare la mobilitazione contro il governo giallo-verde a fianco dell’altra Italia seria e lavoratrice che ancora una volta viene ingiustamente penalizzata”.