Berlusconi all’estero pensa di candidare Al Bano e Toto Cutugno: genio o follia?

Entrambi sono molto amati dalle nostre comunità all’estero. Apprezzatissimi in Europa, in Russia in particolare, e oltre oceano, nelle Americhe. Ma basta essere artisti famosi per capirne di italiani all’estero, emigrazione e Sistema Italia nel mondo? Qualcuno storce il naso, anche tra gli azzurri

Al Bano e Toto Cutugno candidati all'estero con Forza Italia?

Le Politiche del 4 marzo si avvicinano e Silvio Berlusconi proprio in questi giorni sta lavorando alle liste. L’uomo di Arcore guarda anche a quelle da presentare oltre confine. Già, perché all’estero, come sanno molto bene i più affezionati lettori di ItaliaChiamaItalia, si eleggono 18 parlamentari. Forza Italia non vuole farsi trovare impreparata all’appuntamento elettorale con milioni di italiani nel mondo. Così il Cavaliere si prepara a tirare fuori dal suo cilindro l’ennesima sorpresa.

Secondo quanto riportato dal Giornale e dal Messaggero, Berlusconi avrebbe intenzione di candidare all’estero, nelle liste di Forza Italia, personaggi dello spettacolo e artisti dal calibro internazionale. No, non è una fake-news. Due i nomi che girano in queste ore, uno è quello di Al Bano e l’altro di Toto Cutugno.

Entrambi sono molto amati dalle nostre comunità all’estero. Apprezzatissimi in Europa, in Russia in particolare, e oltre oceano, nelle Americhe. Riempiono i teatri con i loro concerti e con le loro canzoni hanno conquistato il cuore di intere generazioni. Dunque quella del Berlusca potrebbe essere una genialata delle sue.

Tuttavia, c’è anche chi sottolinea, già in queste ore, che candidare persone solamente per il fatto che siano famose alla fine non porterà nulla di buono agli italiani nel mondo, perché trattasi sì di grandi artisti ma di italiani residenti all’estero, emigrazione e Sistema Italia nel mondo forse non ne sanno granché. Ma magari ci sbagliamo.

In quale ripartizione potrebbero essere candidati i due?

Il cantante pugliese da tempo è grande amico della Sen. Antonella Rebuzzi, in Parlamento con Forza Italia dal 2006 al 2008 dopo essere stata eletta nella ripartizione estera Europa. Antonella, infatti, a Mosca è una imprenditrice di successo nel settore della ristorazione, con contatti in Russia ma in realtà in tutta Europa.

Sono molti coloro che sono ancora molto legati a lei e che nei suoi confronti provano tanto affetto, perché la senatrice si è fatta voler bene da molti non solo durante la sua esperienza a palazzo Madama, ma anche negli anni successivi. Dunque, forse sarà proprio in Europa che verrà candidato Al Bano.

In Europa potrebbe essere candidato anche Toto Cutugno, ma forse per lui il Berlusca pensa al Nord e Centro America, dove una eventuale lista Fi avrebbe al momento spazio da offrire al cantante. Se il centrodestra oltre confine dovesse presentarsi unito, sotto uno stesso simbolo, allora le cose potrebbero cambiare.

Artisti o meno, una cosa è certa: le elezioni non sono né Sanremo nè l’Isola dei Famosi. Per vincerle, nel 2018, con professor Google pronto a rivelare in un secondo chi è chi, servono candidati credibili. Altrimenti a perdere credibilità sarà tutta la lista.

Anche tra gli azzurri c’è chi storce il naso

La notizia della possibile candidatura estera di Al Bano e Toto Cutugno sta facendo ovviamente il giro del web. Più di qualcuno storce il naso e persino tra le file azzurre questa ultima sortita del Cav non è stata molto gradita. C’è chi, un po’ scherzando e un po’ no, è pronto a giurare che Silvio Berlusconi stia pensando addirittura di candidare Rocco Siffredi. “Famosi per famosi…”.

AGGIORNAMENTO Proprio un paio d’ore fa è stata pubblicata una lunga intervista ad Al Bano sul sito del Corriere della Sera, nella quale l’artista pugliese sottolinea: “Mai entrerò in politica”.

Ecco la sua dichiarazione: “Io in politica? Berlusconi me lo aveva chiesto anni fa. Per le prossime elezioni non ho ricevuto chiamate. Fosse vero lo ringrazierei di aver pensato a me, di aver visto una potenzialità nella mia persona e nella mia storia. Ma mai entrerò in politica. Non è il mio campo. Farei danni. La musica è il mio pane. Il mio messaggio è chiuso nella forza e nella poesia delle sette note. Grazie a quello e alla mia voce sono quello che sono nel mondo”.